Text/HTML

Call us now
+123 456 7890
24/07/2026

BONIFICHE AMBIENTALI, OLTRE UN MILIONE DI EURO AI COMUNI E NUOVE PROCEDURE PER ACCELERARE GLI INTERVENTI

Più risorse per il recupero dei siti contaminati e regole più semplici e uniformi per realizzare interventi nelle aree interessate da procedimenti di bonifica. La Giunta regionale ha approvato due provvedimenti che rafforzano l’azione delle Marche sul fronte del risanamento ambientale: uno stanziamento di oltre un milione di euro destinato ai Comuni e le nuove linee guida regionali per la realizzazione di opere e interventi nei siti oggetto di bonifica. “Con questi atti diamo una risposta concreta ai territori, affiancando ai finanziamenti un sistema di regole più chiaro e omogeneo - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Tiziano Consoli -. Le bonifiche sono spesso percorsi complessi e lunghi, che richiedono competenze, risorse e procedure certe. Per questo sosteniamo i Comuni con nuovi finanziamenti e, allo stesso tempo, mettiamo a disposizione uno strumento operativo che aiuterà enti pubblici, professionisti e operatori a realizzare gli interventi necessari in tempi più rapidi, senza compromettere gli obiettivi di tutela ambientale. Vogliamo favorire il recupero di aree oggi inutilizzate o degradate e restituirle alle comunità in condizioni di sicurezza”. Le risorse regionali ammontano complessivamente a 1,09 milioni di euro e serviranno a finanziare analisi, messa in sicurezza e bonifica ambientale. I contributi sono destinati ai Comuni proprietari dei siti contaminati e agli enti che intervengono nei casi in cui il responsabile dell’inquinamento non sia stato individuato oppure non abbia provveduto agli interventi necessari. I finanziamenti riguardano siti inseriti nel Sistema Informativo Regionale dei Siti Inquinati (SIRSI) e individuati attraverso la graduatoria predisposta da ARPAM. Tra gli interventi finanziati il campo sportivo di Collemarino ad Ancona, l’ex Galvanica Nobili di Castelfidardo, la falda acquifera di Fabriano, l’ex Nido Cepi di Jesi, l’ex Galoppatoio di Macerata, diversi siti nel territorio di Pesaro e Villa Tofani in provincia di Ascoli Piceno. L’altro provvedimento definisce in modo organico le procedure da seguire per realizzare opere e interventi all’interno di siti interessati da procedimenti di bonifica, individuando le attività realizzabili, le modalità di controllo e la relativa modulistica. Le linee guida interesseranno una vasta gamma di interventi, dalle opere necessarie per la sicurezza dei luoghi di lavoro alla manutenzione di infrastrutture e servizi, dagli interventi connessi ai progetti del PNRR alle opere per la mitigazione del rischio idraulico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è consentire la realizzazione di opere utili e strategiche garantendo che non vi siano interferenze con le attività di bonifica e con il risanamento ambientale dei siti. Predisposte attraverso un percorso di confronto che ha coinvolto Regione, Province, ARPAM, AST e Comuni, le nuove linee guida introducono un quadro di riferimento unico per tutto il territorio marchigiano, offrendo maggiore certezza amministrativa e procedure più omogenee per chi opera nel settore.