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21/07/2026

VERTENZA ELECTROLUX: AL MIMIT LA REGIONE MARCHE CHIEDE GARANZIE PER CERRETO D'ESI

“È fondamentale che tutti e cinque gli stabilimenti vengano mantenuti e garantiti. Ho chiesto chiarezza sul sito di Cerreto”. Con queste parole l'assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, commenta l'esito del tavolo convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Electrolux. L'assessore ha ricordato come il confronto sia partito da tre presupposti condivisi: la necessità di superare l'attuale piano industriale attraverso una sua profonda revisione, lo stop a qualsiasi atto unilaterale – dai licenziamenti collettivi agli spostamenti delle produzioni – e l'apertura di un confronto per individuare soluzioni in grado di garantire la continuità produttiva e occupazionale. Nel corso dell'incontro Consoli ha richiamato l'attenzione sul trasferimento in Polonia di alcuni codici di produzione che, secondo l'azienda, sarebbe avvenuto per prove tecniche. “Questo non va bene perché non rispecchia il quadro regolatorio indicato dal ministro, che aveva chiesto di individuare soluzioni diverse”. La Regione ha quindi ribadito la necessità di fare piena chiarezza sul futuro dello stabilimento di Cerreto d'Esi: “Mentre per gli altri si parla di innovazione, competitività e nuovi mercati, per Cerreto non sono ancora emerse soluzioni concrete”. Nel corso del tavolo, infatti, per il sito marchigiano l'azienda ha illustrato interventi di efficientamento e riduzione dei costi, senza indicare nuovi sviluppi industriali. Una situazione che, secondo Consoli, presenta elementi di contraddizione. “Da un lato l'amministratore delegato rassicura sulla continuità produttiva e sul mantenimento dei livelli occupazionali, dall'altro continua a sostenere che i costi di produzione sono troppo alti”. Per questo l'assessore ha chiesto che il sito marchigiano venga posto al centro del confronto. Consoli ha quindi evidenziato che il Governo ha confermato la disponibilità ad affrontare la crisi anche a livello europeo, ma ha ribadito che la responsabilità di individuare una soluzione resta in capo a Electrolux. Qualora dovessero emergere nuovi soggetti industriali o soluzioni alternative per garantire la continuità aziendale, la Regione chiede di conoscere tempi, modalità e garanzie previste per i lavoratori. Nel corso dell'incontro il ministro Adolfo Urso ha ribadito la richiesta all'azienda di rivedere l'attuale piano industriale, proseguendo il confronto con le parti sociali e le istituzioni. Il tavolo è stato aggiornato ai primi di ottobre, dopo il passaggio del ministro in sede europea sul futuro del comparto degli elettrodomestici.