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13/07/2026

PORTO DI ANCONA: VISITA DELEGAZIONE OMODA E JAECOO ITALIA, MARCHI DEL GRUPPO CINESE CHERY, SPECIALIZZATI NELL’AUTOMOTIVE

Dalla missione di sistema della Regione Marche nello Zhejiang dello scorso maggio alla cooperazione operativa con la Cina. Il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni, e l’Assessore regionale allo Sviluppo economico e ai Porti, Giacomo Bugaro, hanno incontrato oggi nella sede Adsp, ad Ancona, il Ceo di Omoda & Jaecoo Italia, Kevin Cheng, per verificare in che modo il sistema logistico regionale, porto, aeroporto, interporto, possa divenire attrattivo per una base di scalo del gruppo cinese. Omoda e Jaecoo sono marchi del gruppo Chery, attivi sul mercato italiano dell’automotive. A livello mondiale Chery Group ha venduto 2,8 milioni di veicoli nel 2025 (+7%), in Italia hanno totalizzato 15.487 vetture nel 2025 e 12.848 unità nel solo primo trimestre 2026. Un mercato, quindi, in espansione che cerca nuove possibilità di ingresso nelle piattaforme logistiche nazionali. Il porto di Ancona è uno dei protagonisti dell’Adriatic logistic hub, è un polo con una posizione strategica per i collegamenti est-ovest. E’ uno dei principali scali dell’Adriatico per il traffico Ro/Pax intra-mediterraneo e svolge un ruolo di primo piano negli scambi commerciali, distinguendosi come uno dei porti più attivi del Mediterraneo. Negli ultimi anni, il traffico container ha registrato una crescita significativa, superando i 160.000 Teu e attirando i principali vettori containerizzati a livello globale. Dal punto di vista geografico, il porto di Ancona si colloca inoltre a circa cinque giorni di navigazione dal Canale di Suez, distanza che consente di ridurre i tempi di collegamento fra l’Asia e il mercato europeo. Alla delegazione del gruppo cinese in visita, di cui era parte anche da Federico Pigozzo, Head of sales operations di Omoda & Jaecoo Italia, sono state illustrate le caratteristiche produttive del porto di Ancona, con il settore di eccellenza della cantieristica, e infrastrutturali con i progetti di sviluppo a breve termine, che hanno potuto vedere personalmente con una visita all’area commerciale dello scalo, la costruzione della banchina 27, il dragaggio dei fondali delle banchine commerciali, l’incremento dell’intermodalità, e a medio termine, con il progetto per la realizzazione della Penisola. “Il porto di Ancona ha origini antichissime, pensato fin dalla sua fondazione per essere porta d’Oriente, per il commercio marittimo e per il collegamento fra i Paesi del Mediterraneo – ha detto il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni -. Un ruolo che assume un valore ancor maggiore nella geopolitica contemporanea e che, grazie alla posizione dello scalo, alle caratteristiche dei suoi traffici e all’essere porto “core” di due Corridoi europei, aumenta il nostro interesse e la disponibilità a creare nuove collaborazioni con la Cina e la sua economia”. “Per molto tempo si è parlato di un rapporto sinergico tra porto, aeroporto e interporto come di una prospettiva da realizzare. Oggi iniziamo finalmente a declinare quella visione in un progetto concreto, capace di rendere Ancona una vera porta d’Oriente e un hub logistico di riferimento per il Mediterraneo e i mercati asiatici – ha dichiarato l’Assessore regionale allo Sviluppo economico e ai Porti, Giacomo Bugaro –. L’interesse di un grande gruppo internazionale come Chery conferma che il nostro sistema logistico integrato può attrarre non solo il transito dei veicoli, ma anche attività ad alto valore aggiunto, come la gestione della ricambistica, della distribuzione e dei servizi connessi. È questa la direzione su cui vogliamo continuare a investire per creare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per le Marche”.