|
È stato sottoscritto oggi ad Ancona il protocollo d'intesa tra Regione Marche, Comuni di Loreto e Porto Recanati, Delegazione Pontificia e Fondazione Opere Laiche, per avviare il percorso di realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idraulico nei bacini del rio Bellaluce (Fiumarella), del fosso dell'Acquabona e dell'area di viale dei Pini.
Erano presenti alla firma l’assessore regionale alla Protezione civile e Difesa del suolo e della costa Tiziano Consoli; il sindaco di Loreto Moreno Pieroni; il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini; Stefano Stefoni, direttore Dipartimento regionale Protezione Civile e Sicurezza del Territorio; Giorgia Carone, segretario generale Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto; Ferdinando Manzotti, presidente Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes. È intervenuta anche la presidente del Consorzio di Bonifica Marche Francesca Gironi.
L'accordo rappresenta un passaggio strategico per affrontare in maniera organica una delle principali criticità idrogeologiche della fascia costiera compresa tra Loreto e Porto Recanati, un territorio che negli ultimi anni è stato interessato da frequenti episodi di allagamento con pesanti ripercussioni sulla viabilità, sulla sicurezza dei cittadini e sulla continuità dei servizi essenziali.
“Oggi firmiamo un documento molto importante – ha evidenziato l’assessore Consoli - un passaggio che definisco storico perché avvia un percorso concreto e condiviso per la messa in sicurezza del territorio di Loreto e Porto Recanati. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione delle Opere Laiche di Loreto, della Delegazione Pontificia di Loreto e dei Comuni coinvolti. Con questo protocollo mettiamo le basi per una risposta strutturale a una criticità che da troppo tempo interessa quest’area. Non si tratta di interventi isolati, ma di una strategia complessiva che, attraverso la realizzazione delle vasche di laminazione e un master plan dedicato alla Fiumarella, punta a ridurre il rischio alluvionale e aumentare la sicurezza di cittadini, infrastrutture e attività economiche. La disponibilità condivisa delle aree è un elemento decisivo perché consentirà alla Regione di accelerare la progettazione, intercettare i finanziamenti disponibili e procedere alla realizzazione degli interventi. È un passo importante nella strategia regionale di prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico, per rendere il territorio più sicuro e resiliente rispetto agli eventi meteorologici estremi”.
Anche il sindaco di Loreto Pieroni ha definito l’accordo un momento storico: “Per la prima volta, grazie alla Regione Marche e ai suoi tecnici, affrontiamo in modo strutturale il tema degli allagamenti che colpiscono da anni il territorio tra Loreto e Porto Recanati. La firma di oggi dà il via a una progettualità che da ora avrà un’accelerazione concreta e darà respiro, certezze e sicurezza a tutti gli abitanti di quell’area. È la dimostrazione che quando si lavora in squadra si ottengono risultati. Credo che questo sia il messaggio più bello che oggi, come amministrazioni, possiamo dare ai nostri concittadini”.
“La firma di questo Protocollo – ha detto il sindaco di Porto Recanati Michelini - rappresenta per la città un passo fondamentale per affrontare le criticità del nostro territorio. Gli eventi del settembre 2024 ci hanno messo di fronte a una realtà che non ci aspettavamo. La concomitanza di eventi atmosferici e di alcune condizioni presenti sul territorio ha provocato danni ingenti, sia ai privati che alle attività commerciali. Oggi firmiamo un patto importante. È un progetto fondamentale per la messa in sicurezza di Porto Recanati e per dare risposte concrete a una comunità che ha sofferto e che ora ha bisogno di guardare al futuro con maggiore tranquillità”.
Il protocollo sancisce la condivisione di un piano complessivo di interventi che comprende l'ampliamento delle vasche di laminazione esistenti, la realizzazione di nuovi invasi sul fosso dell'Acquabona, l'adeguamento degli attraversamenti stradali e ferroviari, il miglioramento del sistema di deflusso delle acque e la realizzazione di un nuovo canale deviatore verso il fiume Potenza. Contestualmente, i soggetti sottoscrittori si impegnano a mettere a disposizione le aree necessarie affinché la Regione possa procedere con la progettazione, la ricerca dei finanziamenti e la successiva realizzazione delle opere.
L'intesa consentirà alla Regione Marche di predisporre i progetti necessari per l'accesso ai finanziamenti nazionali e regionali destinati alla difesa del suolo e alla mitigazione del rischio idrogeologico, con l'obiettivo di realizzare progressivamente gli interventi previsti.
La firma del protocollo conferma la volontà di tutti i soggetti coinvolti di operare in maniera coordinata per la tutela del territorio, ponendo le condizioni per una pianificazione condivisa e una gestione unitaria delle future opere di difesa idraulica.
|