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“L’inaugurazione del nuovo Municipio di Arquata del Tronto non è soltanto la consegna di una struttura moderna e funzionale, ma il segno concreto di un percorso che restituisce servizi, identità e fiducia alle comunità più colpite dal sisma. La presenza oggi del ministro Matteo Piantedosi testimonia l’attenzione del Governo verso un territorio che prosegue con determinazione il proprio percorso di rinascita. Ricordare il sindaco Aleandro Petrucci significa rendere omaggio a chi ha servito con passione questa terra e serve a ricordarci che il futuro dei territori passa attraverso l’impegno delle persone e la forza delle comunità. Vorrei ringraziare innanzitutto le comunità e i sindaci che, in maniera determinata e resiliente, non si sono mai scoraggiati e, giorno dopo giorno, hanno creduto che la ricostruzione fosse possibile. Quello della ricostruzione post sisma è considerato il più grande cantiere d’Europa e, al completamento della ricostruzione consegneremo una nuova connessione delle aree interne e un progetto di rigenerazione capace di offrire alle nuove generazioni e alle imprese una competitività molto forte. Il mio pensiero qui ad Arquata, va al sindaco Michele Franchi, che sta portando avanti con determinazione il percorso di ricostruzione, e lo voglio rivolgere a tutti coloro che quotidianamente restando su questo territorio hanno dato una grande dimostrazione ad ognuno di noi, per il senso di attaccamento e nell'espressione di un grande valore che rappresenta la storia del nostro entroterra. Un ringraziamento sincero non da ultimo va a tutti gli italiani che, con solidarietà e generosità, hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, dimostrando nei momenti più difficili unità e vicinanza alle popolazioni colpite”.
“Il protocollo d’intesa siglato oggi ad Ascoli Piceno - ha proseguito Acquaroli - rafforza l’impegno su legalità e sicurezza. Nel territorio che ospita il più grande cantiere di ricostruzione d’Europa è essenziale garantire trasparenza, corretto utilizzo delle risorse e tutela del lavoro. La collaborazione tra Struttura commissariale, Ministero dell’Interno e Regione Marche consolida i sistemi di controllo e il monitoraggio della manodopera, a tutela delle imprese sane e della sicurezza dei lavoratori. Ricostruire non significa soltanto riparare ciò che è stato distrutto, ma creare le condizioni perché i territori colpiti dal sisma tornino ad essere luoghi in cui vivere, lavorare e costruire futuro”.
Così il presidente della Regione Marche è intervenuto alla cerimonia ufficiale di inaugurazione del nuovo Municipio e alla firma del Protocollo d’intesa tra la Struttura commissariale sisma 2016, la Struttura di missione antimafia del Ministero dell’Interno e la Regione.
Grande partecipazione delle forze dell’ordine e dei cittadini al taglio del nastro del nuovo Municipio realizzato grazie alle donazioni raccolte attraverso il numero solidale 45500 dopo il terremoto, a seguito della completa distruzione della precedente sede comunale, situata nel centro storico. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, è stato finanziato principalmente attraverso la solidarietà degli italiani. La nuova struttura, realizzata su un’area di 2.400 metri quadrati, ospita gli uffici tecnico-amministrativi del Comune, la sala consiliare e gli spazi destinati ai servizi per i cittadini.
Il Protocollo d’intesa, invece, punta a rafforzare la collaborazione istituzionale attraverso l’integrazione delle banche dati e dei sistemi informativi, con particolare riferimento alla piattaforma digitale GE.DI.SI., utilizzata per il monitoraggio degli interventi di ricostruzione pubblica e privata. Tra gli obiettivi principali del protocollo figurano il controllo dei flussi di manodopera, la verifica della regolarità delle imprese, la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e il rafforzamento della sicurezza sul lavoro.
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