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Un investimento da quasi 14 milioni di euro per produrre idrogeno verde direttamente nello stabilimento di Falconara e ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali. È il nuovo progetto di API Raffineria di Ancona, finanziato dalla Regione Marche con fondi PNRR, e accolto come un segnale concreto di attenzione e fiducia verso il territorio.
Ieri è stato sottoscritto l’atto d’obbligo con il quale la società si impegna a realizzare l’investimento e ad accettare il contributo concesso, pari a 13,9 milioni di euro, nell’ambito della Missione 7 del PNRR. Il progetto, approvato dalla Regione, prevede la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di idrogeno in un’area industriale già esistente, in linea con gli obiettivi europei di riconversione e decarbonizzazione.
L’intervento consentirà alla raffineria di produrre internamente l’idrogeno utilizzato nei cicli di raffinazione. Fino ad oggi l’idrogeno veniva acquistato da fornitori esterni: con il nuovo impianto l’intera filiera sarà integrata all’interno dello stabilimento, con benefici in termini di efficienza, sostenibilità e autonomia energetica.
“Questo investimento – dichiara Giacomo Bugaro, assessore all’Energia – rappresenta un fatto molto positivo per il nostro territorio. Non solo perché va nella direzione della transizione energetica e della riduzione delle emissioni, ma anche perché conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire nelle Marche, valorizzando uno stabilimento storico e strategico. La produzione di idrogeno verde è un segnale concreto di innovazione e di responsabilità”.
Il valore dell’operazione va letto infatti anche alla luce della fase di passaggio di proprietà dell’azienda, dalla famiglia Brachetti Peretti a SOCAR, compagnia energetica dell’Azerbaigian. In questo contesto, l’investimento sull’idrogeno verde rappresenta un segnale di continuità e di impegno a lungo termine sul territorio marchigiano.
“In un momento di cambiamento societario – aggiunge Bugaro – questo progetto dimostra che c’è la volontà di continuare a investire nello stabilimento e nelle Marche, puntando su una filiera più corta e su tecnologie coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione”.
Il progetto rientra tra gli investimenti strategici del PNRR e dovrà rispettare tutti i vincoli previsti dal Piano, come il completamento dei lavori entro il 30 giugno 2026, la scadenza fissata dal programma.
L’investimento complessivo sarà superiore al contributo iniziale, a conferma della rilevanza strategica dell’intervento per il futuro della raffineria e per il ruolo che lo stabilimento continuerà a svolgere nel panorama industriale ed energetico regionale.
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