Lo sviluppo della rete ferroviaria nelle Marche e il potenziamento delle linee nazionali Adriatica e Romana. Sono stati gli argomenti dellincontro che lassessore ai Trasporti, Luigi Viventi, ha avuto con i vertici locali di Rfi: i direttori regionale Luciano Frittelli e compartimentale movimento, Paolo Pallotta. La riunione e` servita per fare il punto sullo stato di attuazione delle infrastrutture ferroviarie sottolinea Viventi e ribadire la centralita` della linea Adriatica per la fascia litoranea marchigiana. Serve i centri maggiori della regione e trasporta un numero rilevante di viaggiatori nel cuore delle citta`, a costi accessibili e in maniera sostenibile. Occorre migliorarne le potenzialita`, attuando i progetti in cantiere e reperendo le risorse necessarie. Non ha senso parlare ancora di arretramento ferroviario, quando la priorita` e` quella di garantire collegamenti veloci, a fronte di investimenti onerosi che non trovano adeguata copertura finanziaria per le opere gia` programmate. Viventi ha espresso apprezzamento per lapertura della nuova fermata di Camerano Aspio e per la prossima prevista ad Ancona Stadio, nellambito del progetto di metropolitana di superficie del capoluogo regionale. Se i tempi verranno rispettati ha detto lassessore potra` essere utilizzata durante il Congresso eucaristico del prossimo anno, che richiamera` nelle Marche migliaia di fedeli al seguito del Papa. I dirigenti di Rfi hanno ricordato che sono in cantiere diversi interventi per decongestionare la mobilita` su gomma, favorendo lutilizzo dei carri ferroviari per il trasporto di container e mezzi stradali ingombranti: sono in corso di adeguamento le gallerie esistenti di Cattolica (Pesaro e Urbino) e Castellano (Ancona). Una volta ultimate, contribuiranno a migliorare la qualita` di vita dei paesi della fascia adriatica.
Viventi, poi, ha chiesto chiarimenti sulla tratta Orte-Falconara (204 chilometri), lasse portante del sistema ferroviario umbro marchigiano, che assicura il collegamento tra la dorsale Milano-Roma e la linea Bologna-Lecce. La tratta e` intermante elettrificata, ma prevalentemente a binario semplice. Risultano attivati, a doppio binario, 70 chilometri complessivi (35 per cento della lunghezza, tra Orte-Terni, Campello-Foligno e Montecarotto-Jesi-Falconara). Alcuni tratti sono in corso di completamento (Fabriano e Castelplanio-Montecarotto), altri non registrano stati di avanzamento.
Per quanto riguarda il nodo di Falconara (210 milioni di euro di investimenti), e` prevista la realizzazione di una bretella di collegamento (1,7 km) verso nord (tra la Orte-Falconara e lAdriatica) e la realizzazione della Variante di Falconara, tra le stazioni di Montemarciano e Falconara Marittima, che sposta verso monte la linea in corrispondenza della raffineria Api. Sono programmate anche le rilocalizzazioni dellimpianto merci di Falconara (nelle adiacenze dellInterporto di Jesi), della stazione di Montemarciano, della sottostazione elettrica di Falconara, mentre la stazione di Chiaravalle verra` trasformata in fermata. Investimenti massicci, quelli in cantiere ha concluso Viventi che vanno accompagnati da unopera di sensibilizzazione istituzionale per cercare di accorciare i tempi di realizzazione. Ho chiesto di poter incontrare lamministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, in modo da instaurare un rapporto impostato alla massima collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi comuni.
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