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13/10/2026

FIBROMIALGIA, RICONOSCIUTA NELLE MARCHE L’ESENZIONE DAL TICKET PER LE FORME PIÙ GRAVI

Nelle Marche arriva l’esenzione dal ticket sanitario per i pazienti affetti dalle forme più gravi di fibromialgia. La Giunta regionale ha recepito l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che riconosce la sindrome tra le patologie per le quali è prevista l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, introducendo un pacchetto di prestazioni dedicate. “È un primo passo, perché siamo consapevoli che non tutte le forme della patologia sono ancora comprese in questo riconoscimento. Chi soffre di fibromialgia ha dovuto affrontare in passato, e affronta, non solo il peso della malattia, ma anche la difficoltà di vedere riconosciuta la propria condizione – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro –. Con questo provvedimento diamo una prima risposta concreta ai pazienti più fragili, garantendo prestazioni specifiche a carico del Servizio sanitario pubblico. È un passo importante, perché significa trasformare il riconoscimento della malattia in un aiuto concreto nella vita quotidiana”. L’esenzione riguarda i pazienti con forme molto severe di fibromialgia, certificate da un punteggio superiore a 82 al FIQR (Fibromyalgia Impact Questionnaire Revised), il questionario che misura l’impatto della sindrome sulla qualità della vita. Per questi casi è previsto il nuovo codice di esenzione 068 – Sindrome fibromialgica. L’attestato avrà una durata minima di due anni e consentirà di usufruire gratuitamente di una visita specialistica di controllo all’anno, di un ciclo annuale di dieci sedute di rieducazione motoria di gruppo e, quando necessario, di una visita psichiatrica annuale. Un’altra novità riguarda le cure termali: con l’aggiornamento dei Lea, le persone con fibromialgia potranno accedervi a carico del Servizio sanitario nazionale, indipendentemente dalla gravità della patologia. Il provvedimento introduce così un primo livello di assistenza specifica per una sindrome cronica che può compromettere profondamente la qualità della vita, tra dolore diffuso e limitazioni nelle attività quotidiane. “La priorità è introdurre la fibromialgia come patologia riconosciuta anche per fare in modo che nessun paziente debba sentirsi non riconosciuto nell’affrontare la malattia e che le condizioni più gravi ricevano l’attenzione sanitaria che meritano”, ha concluso Calcinaro. Tra le nuove esenzioni anche l’idrosadenite cronica suppurativa - una malattia infiammatoria cronica della pelle - (limitatamente allo stadio III di Hurley) e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari.