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20/04/2026

SALUTE, SOLIDARIETÀ E CITTADINANZA ATTIVA ENTRANO NELLE SCUOLE MARCHIGIANE: FIRMATO IL PROTOCOLLO TRA REGIONE MARCHE, UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE E ADMO

Promuovere tra i giovani la donazione di midollo osseo e cellule staminali, insieme alla cultura della salute, del volontariato e della cittadinanza attiva. Nasce con questo obiettivo il Protocollo d’Intesa sottoscritto da Regione Marche, Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e ADMO Marche ODV per diffondere nelle scuole superiori marchigiane corretti stili di vita, pratica sportiva e partecipazione responsabile alla comunità. La firma ufficiale è avvenuta questa mattina nella Sala Raffaello della Regione Marche ad Ancona, nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale allo Sport e del Terzo Settore Tiziano Consoli, dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, della presidente nazionale ADMO Rita Malavolta, del presidente ADMO Marche Lorenzo Rossini e Margherita Rigillo, coordinatrice regionale per l’Educazione fisica e sportiva dell’Ufficio Scolastico Regionale. Presenti anche Alessandra Zoli, direttrice del Registro Regionale Donatori Midollo Osseo, l’assessore al Bilancio Francesca Pantaloni, rappresentanti di enti e associazioni del mondo sportivo e del volontariato, degli istituti scolastici e dei Comuni coinvolti. Nell’occasione è stata presentata l’ADMO League 2026, iniziativa sportiva che coinvolgerà i ragazzi delle scuole in 6 piazze marchigiane dal 21 aprile al 6 maggio. Attraverso il Protocollo saranno attivati percorsi di informazione e formazione rivolti agli studenti, iniziative condivise di volontariato e progetti educativi integrabili anche nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, con particolare attenzione alla promozione della donazione di midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche. ADMO Marche, nata nel 1991 a Pesaro e oggi presente in tutta la regione con 12 sezioni locali, circa 120 volontari attivi e 90 soci, rappresenta uno dei principali riferimenti regionali nella sensibilizzazione alla donazione. I volontari entrano stabilmente nelle scuole con incontri informativi che assumono il valore di vere e proprie attività di educazione civica, promuovendo tra i giovani i valori della solidarietà, dell’accoglienza e della responsabilità sociale. LE DICHIARAZIONI “La sottoscrizione di questo protocollo nasce dalla volontà di unire mondi diversi — sport, scuola e associazionismo — per promuovere salute, prevenzione e cultura del dono – ha spiegato l’assessore Tiziano Consoli -. Crediamo fortemente che queste realtà, lavorando insieme, possano creare sinergie capaci di valorizzare le tante energie presenti nel nostro territorio. Le Marche possono contare su una straordinaria rete, con migliaia di volontari impegnati ogni giorno a supporto della comunità e delle persone più fragili. Unire la prevenzione attraverso lo sport con il sistema scolastico, l’attività associativa e la sensibilizzazione alla donazione significa costruire una combinazione davvero vincente. Il progetto propone anche attività sportive inclusive, dai giochi tradizionali che fanno parte della memoria delle nostre comunità fino a discipline più innovative, con particolare attenzione allo sport paralimpico, che oggi rappresenta un importante esempio di partecipazione, inclusione e valore sociale. Il progetto parte nelle Marche, ma punta a diventare nazionale. Dietro un protocollo non ci sono solo parole, ma persone, impegno e comunità: è questo il valore più importante dell’iniziativa che oggi presentiamo”. “Oggi sigliamo un protocollo che va nella direzione migliore della cultura della donazione – ha ribadito l’assessore Paolo Calcinaro -. Questo tema non è solo un fatto medico o clinico, ma per evolvere deve diventare un fattore culturale: in questo senso le nuove generazioni sono fondamentali. Io stesso sono diventato donatore proprio perché all’epoca ci fu un progetto sui quinti superiori delle scuole del comune di cui ero sindaco, Fermo: ho approcciato quel mondo grazie agli studenti e da lì non ho più smesso. Se non rendiamo la cultura del dono un patrimonio della nostra società, faremo sempre belle iniziative senza mai lasciare un segno profondo. Ringrazio l’ADMO, l'Ufficio Scolastico che si è messo in gioco e tutti i ragazzi che, come successe a me, si faranno portatori di questo messaggio”. Secondo Rita Malavolta "ADMO conta oggi 650.000 soci, ovvero 650.000 speranze di vita. Questa iniziativa, nata ad Ascoli Piceno, rappresenta oggi un progetto pilota d’eccellenza che intendiamo esportare in tutta Italia. Unisce lo sport all'educazione civica, insegnando ai giovani tra i 18 e i 35 anni che il dono di sé è il valore più alto, poiché la scienza conferma che più il donatore è giovane, maggiori sono le probabilità di successo del trapianto. Per questo puntiamo soprattutto alla fascia 18-25. Donare il midollo significa dedicare solo quattro ore della propria vita per permettere a un 'fratello gemello' sconosciuto di tornare a vivere. L'esperienza marchigiana farà da apripista per strutturare il progetto a livello nazionale, confermando quanto l'associazionismo sia un pilastro fondamentale del nostro". Toccante l’intervento di Lorenzo Rossini: “Oggi intervengo come rappresentante dell’associazione, ma anche come ricevente: sono stato un paziente. Se anni fa qualcuno non fosse stato sensibilizzato alla donazione, probabilmente non sarei qui davanti a voi. Undici anni fa ho incontrato il mondo della donazione e delle associazioni di volontariato, e da allora la mia vita è cambiata. Nelle Marche lavoriamo ogni giorno per diffondere tra i giovani la cultura della solidarietà e del dono, rivolgendoci soprattutto ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni, la fascia d’età che può iscriversi al Registro dei donatori. Lo sport ci insegna che si corre insieme e che si vince solo quando tutti raggiungono il traguardo. La donazione segue lo stesso principio: mentre qualcuno è in ospedale, sospeso nell’attesa di una possibilità di cura, trovare un donatore compatibile resta un evento rarissimo. Per questo è fondamentale ampliare la banca dati e superare la disinformazione: per diventare donatori basta un semplice prelievo di sangue o un campione di saliva e l’eventuale donazione richiede poche ore. Donare non significa soltanto salvare una vita, ma restituire speranza a un’intera famiglia. Significa regalare tempo a chi rischia di non averne più. È questo il senso del nostro impegno quotidiano, ed è per questo che ringrazio le istituzioni che hanno creduto fin da subito in questo percorso”. "Il progetto ADMO League, nato nel 2016 grazie all’Ufficio Scolastico Provinciale di Ascoli, rappresenta un ponte fondamentale tra scuola e solidarietà. Attraverso la pratica sportiva, trasmettiamo ai ragazzi delle quarte e quinte superiori il valore del dono come espressione massima di rispetto e cittadinanza. Lo sport non è solo competizione, ma condivisione di quei valori fondanti che rendono la donazione di midollo osseo un atto di profonda corresponsabilità verso gli altri" ha concluso Margherita Rigillo. L’ADMO League parte nella giornata di domani, 21 aprile, dalle città di Ancona e Macerata. A sottolineare il valore educativo e civico dell’iniziativa anche dal punto di vista degli enti locali è stato il vicesindaco di Ancona, Giovanni Zinni: “Ancona accoglie con entusiasmo la ADMO League, un’iniziativa che trasforma lo sport in un potente strumento di solidarietà. Siamo felici di sostenere questo progetto ed ospitare una tappa: attraverso il gioco, vogliamo educare i nostri giovani alla cittadinanza attiva e sensibilizzarli su un gesto vitale come la donazione del midollo osseo. Insieme ad ADMO, scendiamo in campo per dimostrare che la vera vittoria è mettersi a disposizione degli altri. Invitiamo tutti i ragazzi a partecipare e a fare squadra per la vita”. ADMO LEAGUE 2026 Durante la cerimonia è stato presentato il progetto ADMO League 2026, iniziativa educativa e sportiva rivolta agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori marchigiane, illustrata dal vicepresidente ADMO Marche e ideatore Elvezio Picchi. Nato nel 2015 per promuovere tra i giovani la cultura della donazione di midollo osseo e cellule staminali, il progetto è evoluto da torneo sportivo a percorso educativo che unisce attività sportive inclusive e incontri informativi con medici e volontari. Nel 2026 l’ADMO League diventa un progetto regionale e porta nelle scuole e nelle piazze di Ancona, Macerata, Pesaro, Fermo, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno il “derby della solidarietà”, sotto il motto “Tante squadre… una speranza. Sportivi fino al midollo”, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alla donazione, alla salute, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva. L'ADMO League, che coinvolge 47 Istituti Scolastici della Regione, trova il pieno sostegno da parte degli enti regionali di Sport e Salute, CONI, CIP e otto Federazioni Sportive che attraverso l'attività delle proprie società diventano il braccio operativo per veicolare attraverso lo sport l'importanza del dono. Sono 3500 gli studenti coinvolti negli incontri informativi scolastici, circa 900 quelli coinvolti nelle feste di piazza, con circa 200 nuovi donatori stimati al termine del progetto 2025/2026. IL REGISTRO REGIONALE DONATORI MIDOLLO OSSEO Il Registro Regionale Donatori Midollo Osseo delle Marche è attivo dal 1989 ed è stato riconosciuto ufficialmente dalla Regione nel 2001 all’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, con centri donatori ad Ancona, Macerata e Ascoli Piceno. Oggi il Registro IBMDR marchigiano conta circa 9.500 donatori attivi, inseriti in una rete nazionale che supera i 525 mila iscritti. Nel 2025 sono stati registrati 451 nuovi donatori, dato stabile dal 2022 e in crescita rispetto agli anni precedenti grazie alle attività di sensibilizzazione promosse da ADMO e dal sistema sanitario regionale; il rapporto tra dimissioni e nuove iscrizioni è pari a 1 a 2, indicatore particolarmente positivo. L’introduzione di nuove tecnologie nel Laboratorio di Immunogenetica dei Trapianti dell’AOU delle Marche ha inoltre aumentato le possibilità di selezione e donazione effettiva. Le Marche si sono distinte nel 2023 e nel 2025 come regione italiana con il più alto indice di donazione. Complessivamente, dal 1989 al 2025 sono state effettuate 139 donazioni, di cui 77 da cellule staminali da sangue periferico e 62 da sangue midollare, oltre la metà realizzate negli ultimi dieci anni.