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giovedì 23 settembre 2021  17:56 

E' in vigore dall’ 08 settembre 2021 l’Ordinanza del Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 n. 118 “Disposizioni relative alle attività delle imprese operanti nella ricostruzione e integrazioni delle ordinanze vigenti in materia di ripresa delle attività produttive danneggiate dal sisma” che prevede all’art.14 un sostegno economico per la “Delocalizzazione di attività produttive agibili per lavori in corso”.

Le imprese che devono sospendere la propria attività in conseguenza dell’esecuzione di lavori in edifici dichiarati parzialmente inagibili (ai sensi delle Ordinanze Commissariali nn. 4 e 8 del 2016, n. 13 del 2017, n.19 del 2017 e n.61 del 2018) possono richiedere l’autorizzazione alla delocalizzazione temporanea delle attività operative alla data degli eventi sismici, al fine di assicurare la continuità produttiva per il tempo strettamente necessario alla realizzazione dei lavori di riparazione e rafforzamento locale o di ripristino con miglioramento o adeguamento sismico.

La richiesta di delocalizzazione temporanea è presentata dal soggetto legittimato, per il tramite del tecnico procuratore incaricato, mediante l’utilizzo della piattaforma informatica messa a disposizione dal Commissario straordinario, entro trenta giorni dalla comunicazione di inizio lavori o comunque, ove già iniziati, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, a pena di decadenza dal relativo diritto.

Nelle more della disponibilità della piattaforma informatica, per il tramite del professionista incaricato, utilizzando l’indirizzo PEC: regione.marche.usr@emarche.it va presentata all’Ufficio Speciale Ricostruzione la manifestazione d’interesse per il contributo alla delocalizzazione temporanea avente ad oggetto: Ordinanza n. 118 /2021 - art.14 “Delocalizzazione di attività produttive agibili per lavori in corso”.
 

Lettera inviata AI PRESIDENTI degli Ordini e Collegi professionali impegnati nella ricostruzione post-sisma 2016 delle Province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro-Urbino.

Lettera inviata AI SINDACI dei comuni della Regione Marche