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Fondi Europei e Attività Internazionale

Aiuti di Stato

Uno degli obiettivi dell’Unione Europea è la creazione di un mercato interno dove la concorrenza non sia falsata da interventi pubblici nei singoli Stati. La normativa sugli aiuti di Stato rappresenta quella parte del diritto europeo della concorrenza che disciplina le condizioni alle quali è possibile concedere aiuti pubblici alle imprese in deroga al divieto generale sancito dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE, art. 107, paragrafo 1).

LA NOZIONE DI AIUTO DI STATO

Salvo deroghe contemplate dai trattati, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza (TFUE, art. 107, par.1).
 
Una misura costituisce Aiuto di Stato se:

REGOLE DI COMPATIBILITÀ

Gli Stati possono concedere aiuti alle imprese in deroga al divieto generale solamente in quei casi, espressamente previsti dal Trattato (articoli 93, 106, paragrafo 2, 107, paragrafi 2 e 3 e 346, paragrafo 1, lettera b) de TFUE), in cui le forze del mercato non riescono da sole a perseguire la massima efficienza o producono o esasperano disparità sociali o regionali.


OBBLIGO DELLA NOTIFICA PREVENTIVA

E' obbligatorio notificare alla Commissione Europea i progetti diretti a istituire o modificare aiuti ed è vietato dare esecuzione alla misura notificata prima della decisione finale di autorizzazione della Commissione (TFUE, art. 108, paragrafo 3, ultimo comma). Gli orientamenti e gli altri atti cd. di «soft law» adottati dalla Commissione europea per ciascuna deroga forniscono indicazioni sui criteri in base ai quali la Commissione valuterà la misura di aiuto ai fini della sua autorizzazione.


LE ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI NOTIFICA PREVENTIVA

Esistono alcune eccezioni all'obbligo di notifica preventiva:

  1. l’esenzione dall'obbligo di notifica preventiva, che riguarda alcune categorie di aiuti che sono dispensate dalla procedura di notifica nella misura in cui rispettano le condizioni previste in uno dei Regolamenti di esenzione adottati della Commissione
  2. i regolamenti "de minimis", cioè gli aiuti concessi a un’impresa unica che non superano un importo prestabilito in un determinato arco di tempo, che non si ritiene soddisfino tutti i criteri dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE e non sono pertanto soggetti alla procedura di notifica
  3. gli aiuti concessi in base a un regime di aiuti già autorizzato dalla Commissione europea.

Regolamento di esenzione 651/2014 (pdf)

Regolamento de minimis 1407/2013 (pdf)

Regolamenti EU per la notifica di aiuto


SVILUPPO E RICERCA

Comunicazione della Commissione EU a favore della ricerca e sviluppo (pdf)


OPERE CINEMATOGRAFICHE ED ALTRE OPERE CINEAUDIOVISIVE

Comunicazione della Commissione UE a favore delle opere cineaudiovisive (pdf)


ASSICURAZIONE DEL CREDITO ALL'ESPORTAZIONE

Applicazione degli art. 107 e 108 del TFUE all’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine (pdf)


AREOPORTO

Regolamento 1008/2008 prestazione dei servizi aerei (.pdf)

Linee Guida Reg. 1008/2018 (pdf)

Orientamenti sugli Aiuti di Stato agli Areoporti e compagnie aeree (pdf)


CLIMA AMBIENTE E ENERGIA

Disciplina in materia di Clima, Ambiente e Energia ( pdf - appedince pdf)


FINANZA

Applicazione degli art. 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (pdf)

Orientamenti sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (pdf)


TRASPORTO

Regolamento 1370/2007 relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia (pdf)

Mare bonus - regime per incentivare le autostrade del mare (pdf)

Ferrobonus – Incentivi per il trasporto ferroviario (pdf)

 

 

 

 

IN EUROPA

L’Unione europea ha competenza esclusiva nella definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno.

Consiglio europeo
Adotta i regolamenti per l’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE e per la definizione delle categorie di aiuti dispensate dalla procedura di notifica (art. 109 TFUE)

Commissione europea:

  • ha competenza esclusiva nella valutazione della compatibilità degli aiuti di Stato svolgendo un ruolo di controllo sui regimi di aiuti esistenti presso gli Stati membri
  • verifica i progetti di nuovi aiuti o di modifica degli aiuti esistenti (art. 108, par. 1 e 3 TFUE)
  • adotta i regolamenti concernenti le categorie di aiuti di Stato per le quali il Consiglio ha stabilito che possono essere dispensate dalla procedura di notifica preventiva (art. 108, par 4 TFUE)

Corte di Giustizia dell’Unione europea:

  • esercita il controllo di legittimità sugli atti delle istituzione europee
  • giudica sui ricorsi di annullamento di atti illegittimi che violano il Trattato (art. 263 TFUE)
  • giudica sui ricorsi per inadempimento di uno Stato di decisioni della Commissione di soppressione o di modifica di un aiuto incompatibile o abusivo (artt. 108, par. 2, e 260 TFUE)
  • si pronuncia in via pregiudiziale, sull'interpretazione dei trattati e sulla validità e l’interpretazione degli atti compiuti dalle istituzioni dell’Unione (art. 267 TFUE).

IN ITALIA

La Costituzione italiana sancisce che lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di tutela della concorrenza. La materia degli aiuti di Stato, che viene ricondotta a quella della tutela della concorrenza, è pertanto una competenza esclusiva statale (art. 117, comma 1, lettera e).

Il sistema per la concessione e la gestione degli aiuti di Stato è invece decentrato e ciascuna amministrazione - centrale, regionale o locale - è responsabile della concessione degli aiuti di Stato nelle materie per le quali risulta istituzionalmente competente.

Dipartimento per le politiche europee (DPE):

  • coordina le politiche derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea e di adeguamento della normativa nazionale agli obblighi che ne conseguono (art.18 della legge 234/2012 “ Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea”);
  • cura il coordinamento con i Ministeri interessati e i rapporti con le regioni per definire la posizione italiana nei confronti dell'Unione europea nel settore degli aiuti pubblici sottoposti al controllo della Commissione europea (art. 44 della legge 234/2012);
  • al DPE devono essere trasmesse le schede sintetiche delle misure di aiuto notificate da parte delle rispettive Amministrazioni istitutrici
  • per il tramite del DPE le Amministrazioni competenti per materia forniscono le informazioni richieste dalla Commissione europea in merito a presunti aiuti di Stato non notificati (art. 45 della legge 234/2012).

    Agenzia per la coesione territoriale

  • è competente per gli adempimenti in materia di aiuti di Stato nell'ambito dei fondi strutturali europei
  • svolge l’istruttoria e partecipa alla gestione negoziale delle proposte alla Commissione europea per la definizione della Carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale nelle aree ammissibili alla deroga di cui all'articolo 107, paragrafo 3, del TFUE.

    Ministero per lo sviluppo economico (MISE)

  • è responsabile dello sviluppo del Registro nazionale degli aiuti di Stato (art. 14 della legge 115/2015 “ Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2014”)

Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le PMI - Divisione V

Si occupa delle attività inerenti il Sistema di Notifica Elettronica Interattiva degli aiuti di Stato (nel c.d. sistema SANI - State Aid Notification Interactive).

Direzione generale per gli incentivi alle imprese -Divisione IV

  • tiene il registro dei regimi di aiuto autorizzati ed in esenzione e il monitoraggio dei conseguenti adempimenti (cd. sistema SARI - State Aid Interactive Reporting) 

    Rappresentanza permanente d'Italia presso l'UE

  • la Rappresentanza permanente svolge un importante ruolo nella gestione dei contatti tra autorità nazionali e Commissione europea nel quadro dell’attività di controllo svolta da questa istituzione sul rispetto da parte degli Stati membri delle disposizioni dei Trattati riguardanti gli aiuti di Stato.

    Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - III Commissione Affari europei e internazionali (Commissione AEI):

  • promozione e definizione di posizioni comuni delle Regioni nell’ambito della partecipazione alla fase ascendente del diritto europeo e in relazione a questioni da rappresentare al livello nazionale
  • elaborazione e approvazione di documenti e proposte da rappresentare al Governo e, per il suo tramite, alle istituzioni europee
  • sviluppo di strumenti di supporto alle Regioni e alle Province autonome nell’applicazione della normativa europea in materia di aiuti di Stato

    Le singole amministrazioni:

Spetta a ciascuna amministrazione, centrale, regionale o locale:

  • provvedere direttamente, ove necessario, alla notifica alla Commissione Europea o, nei casi di esenzione dalla notifica, alla prevista comunicazione, verificando la corrispondenza della misura con le norme di esenzione dalla notifica, assicurando in tal modo la conformità della misura con tali norme
  • nel caso di aiuto di Stato concesso in regime «de minimis», verificare il rispetto dei requisiti previsti dal relativo Regolamento europeo
  • curare la concessione ed erogazione dell’aiuto, provvedendo alle trasmissione delle informazioni al Registro Nazionale degli Aiuti e all’espletamento delle verifiche propedeutiche alla concessione o all'erogazione degli aiuti di Stato e degli aiuti «de minimis» (art. 52 della legge 234/12)
  • verificare, in caso di modifica di una misura di aiuto, che la stessa rientri fra le modifiche che non necessitano di un’apposita autorizzazione della Commissione Europea
  • provvedere all'adeguamento dei propri regimi esistenti alle nuove normative europee entrate in vigore durante l’attuazione delle misure stesse

REGIONE MARCHE

La Regione Marche ha sviluppato un sistema diffuso di competenze in materia quale primaria garanzia della compatibilità degli atti dell’Amministrazione regionale alla relativa normativa europea, anche al fine di adempiere alla condizionalità ex ante relativa agli aiuti di Stato prevista dal Regolamento (UE) 1303/2013.

STRUTTURA REGIONALE

Decreto n. 41 del 28 aprile 2022: Aiuti di stato in ambito regionale: criteri per la definizione delle procedure, la verifica di compatibilità, la registrazione ed il controllo. Disposizioni per l’organizzazione 

Decreto n. 12 del 26 luglio 2017: Procedure per la verifica di compatibilità, la registrazione ed il controllo degli aiuti di stato in ambito regionale e scheda per gli aiuti di stato