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Museo accessibilePolo Museale di San Francesco


  • Indirizzo :Convento di San Francesco - Piazza San Francesco, (AP) MONTEFIORE DELL'ASO
  • Tel. : 0734 938743
    Fax : 0734 939074
  • Email : montefiore@museipiceni.it   
  • Sito web : http://www.museipiceni.it
  • Accessibilità:
    motoria: BUONO
    visiva: DISCRETO
    uditiva: BUONO
    Scheda accessibilità   
  • Orario : Dal 1 al 20 settembre 2015: 17-20; sabato e domenica 10-13, 17-20; chiuso lunedì. 20 settembre: 10-13, 15.30-20. Dal 31 ottobre al 2 novembre 2015: 10-13, 15.30-18.30. Nei restanti giorni aperto su prenotazione.
  • Ingresso : prezzo intero: 3,5 €; prezzo ridotto: 2 € Museo associato a Carta Musei Marche
  • Tipologia : Arte Etnografia e antropologia
  • Servizi : Archivio, Area per accoglienza, Biglietteria, Book-shop, Sala conferenze, Sala o laboratorio per attività didattiche, Sala proiezione audio/video, Sala/e studio e ricerca, Percorso audio

  • La sede e le collezioni
  • Il Polo Museale di San Francesco, Centro di documentazione scenografica "Giancarlo Basili", Museo "Adolfo De Carolis" e Collezione "Domenico Cantatore" è nato grazie alla volontà di trasformare il complesso conventuale in istituzione culturale per ospitare il patrimonio storico artistico del territorio. La Sala Carlo Crivelli è dedicata all’artista veneto che nel 1468 dalle coste dalmate si trasferì nelle Marche, dove rimase fino alla morte lavorando a Fermo, Ascoli Piceno e Camerino. Nella Sala del primo piano è esposto il trittico che l’artista realizzò agli inizi degli anni ’70 del Quattrocento per la Chiesa dei Minori Conventuali di Montefiore dell’Aso. L’opera, ciò che rimane di un originario polittico smembrato e in parte venduto sul mercato antiquario intorno alla metà dell’Ottocento, testimonia il ruolo della committenza nell’esecuzione, per la presenza di ben tre tavole dedicate a frati francescani, alle quali si deve aggiungere il San Francesco oggi a Bruxelles.

    L’ampia raccolta del Centro di documentazione scenografica Giancarlo Basili comprende scenografie, documentazione fotografica, schizzi grafici, testi critici e materiale video relativo ai film: Nirvana di Gabriele Salvatores (Italia, 1996), Palombella Rossa di Nanni Moretti (Italia, 1989), La stanza del figlio di Nanni Moretti (Italia, 2000), Notte Italiana di Carlo Mazzacurati (Italia, 1987), L’Amore ritrovato di Carlo Mazzacurati (Italia, 2004), Il Caimano di Nanni Moretti (Italia, 2006), Domani accadrà di Daniele Luchetti (Italia, 1988), Piccoli maestri di Daniele Luchetti (Italia, 1998), Il portaborse di Daniele Luchetti (Italia, 1990), Io non ho paura di Gabriele Salvatores (Italia 2003), Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana (Italia 2005), PAZ di Renato De Maria (Italia 2002), Così ridevano di Gianni Amelio (Italia 1998), Le chiavi di casa di Gianni Amelio (Italia 2004), Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni (Italia 2001), Arriva la Bufera di Daniele Luchetti (Italia 1993).

    La Collezione Adolfo De Carolis, esposta nella sala destinata fin dalla seconda metà del Novecento a Sala De Carolis, raccoglie circa 500 opere del celebre artista nato a Montefiore dell’Aso: l’insieme comprende disegni, bozzetti e xilografie acquisiti dal Comune. Della raccolta fanno parte i 69 bozzetti ad olio per la realizzazione del ciclo di affreschi del Salone dei Quattromila nel Palazzo del Podestà a Bologna donati da Francesco Egidi nel 1959 ed oltre 100 xilografie pervenute a Montefiore nel 1974 grazie alla donazione della famiglia De Carolis. A queste prime opere, in gran parte esposte nella Sala De Carolis, si è aggiunto un importante corpus di circa 250 disegni, studi e bozzetti donato dalla famiglia di Carlo De Carolis nel 2006 e alcuni pezzi di mobilio dello Studiolo bolognese di Borgo San Pietro n. 39, donati nel 2005 da Giovanni De Carolis. 

    La raccolta del Museo della Civiltà Contadina risale al 1984. Come molte di queste collezioni civiche, è composta da donazioni private ed è stata avviata per iniziativa della scuola media con scopi didattici. La mostra fu allestita dapprima nei locali della scuola nei pressi della Collegiata di Santa Lucia, successivamente trasferita in due locali del Convento di San Francesco, allora provvisoriamente recuperati. L’attuale allestimento scenografico, collocato al primo piano nel corridoio sud del chiostro, espone i circa 400 oggetti, provenienti dalle famiglie del territorio di Montefiore dell’Aso, in 4 sezioni: l’aia, la casa, il lavoro, il campo, con particolare riguardo alla vita domestica ed al lavoro dei campi. Il progetto "Il museo di tutti e per tutti" ha permesso di realizzare schede di sala in braille e il ripristino del percorso audio che permette l'ascolto del rumore dell'aia, dei campi, insieme a canti folcloristici, creando le condizioni ottimali per una percezione intensa del mondo della cultura contadina; inoltre è in attivazione il servizio di visita guidata con interprete LIS (a pagamento). 

    La Raccolta Domenico Cantatore fu donata al Comune di Montefiore dell’Aso dall’artista stesso con delibera di giunta n.° 139 del 22 agosto 1989. L’insieme è costituito da 114 opere grafiche tra acquetinte, acqueforti, litografie su sughero e su carta. La collezione è stata allestita nella Sala del primo piano: tra loro sono presenti le famose odalische, ritratti di uomini del sud, galli e paesaggi.

     

     



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