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martedì 17 marzo 2020

Nel 2020 si celebrano i 500 anni dalla scomparsa di Raffaello Sanzio. Tante le iniziative tra Marche e Europa

Il 2020 segna il cinquecentenario dalla morte del grande Raffaello Sanzio. Per l’occasione la Regione Marche in collaborazione con l’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) rende omaggio al suo genio senza tempo con l’esposizione Raffaello. Una mostra impossibile, raccolta virtuale delle sue opere più importanti, riprodotte fedelmente in dimensione reale, ad altissima definizione e leggermente retroilluminate. Dopo una prima tappa inaugurale all’Aeroporto delle Marche “Raffaello Sanzio” di Falconara Marittima, che ha dato il via alle celebrazioni contando la cifra record di più di 40 mila visitatori, la Mostra Impossibile volerà in alcune delle più importanti città europee tra cui Bruxelles, Parigi, Mosca, Monaco di Baviera, Francoforte, Vienna. Per la prima volta in assoluto, la Mostra consente di ammirare l’uno accanto all’altro tutti i capolavori del Divin Pittore, il quale diviene così uno straordinario ambasciatore dell’arte e della cultura italiane, oltre che della sua città natale, Urbino, una delle capitali del Rinascimento italiano.

Le celebrazioni raffaelesche non possono prescindere dalla visita dei luoghi a lui più vicini. Proprio Urbino si trova la Casa-Museo, dove cimeli e opere raccontano l’infanzia passata accanto al padre, anch’egli pittore e, a pochi passi, Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche. Oltre a conservare alcuni suoi dipinti, la Galleria si prepara a inaugurare la Mostra Raffaello e Baldassarre Castiglione, originale ensemble pittorica e narrativa per raccontare la cultura rinascimentale attraverso quadri e brani del Cortegiano. Al Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto sarà invece in scena la Madonna del Velo o Madonna di Loreto di Raffaello. Storia avventurosa e successo di un’opera, mentre ai Musei Civici di Palazzo Pianetti a Jesi è in programma Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica, percorso che esplora le connessioni tra il Maestro urbinate e l’umanista Colocci, punto di riferimento degli intellettuali romani del tempo.