Paesaggio, Territorio, Urbanistica, Genio Civile

Autorità di bacino

Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 ha previsto l'istituzione delle Autorità di bacino distrettuali, competenti su specifici Distretti Idrografici, con finalità relative a  tutela e risanamento del suolo e  sottosuolo,  risanamento idrogeologico del territorio tramite la prevenzione dei fenomeni di dissesto, messa in sicurezza delle situazioni a rischio e  lotta alla desertificazione. 

Lo stesso decreto ha previsto inoltre la costituzione degli organi delle Autorità di bacino distrettuali e la proroga delle Autorità di Bacino della Legge 183/89, fino alla definitiva costituzione delle Autorità di bacino distrettuali.

La Legge 28 dicembre 2015, n. 221, a integrazione e modifica del D.Lgs. 152/2006 ha, tra l'altro, ridefinito la delimitazione territoriale e la composizione degli organi costitutivi delle Autorità di bacino distrettuali e definiti i tempi per la loro l'entrata in esercizio, contestualmente alla definitiva  soppressione delle previgenti Autorità di bacino della L. 183/89.

Nelle altre sezioni di questa pagina sono riportati ulteriori approfondimenti e link ai siti delle Autorità di bacino distrettuali, dove è possibile trovare informazioni sulle attività, compiti, piani redatti.

 

Distretti Idrografici
nel territorio della Regione Marche
Legge 183/89 ex-Autorità di Bacino
nel territorio della Regione Marche
Distretti Idrografici nel territorio della Regione Marche Legge 183/89 Autorità di Bacino nel territorio della Regione Marche

Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 ha istituito, sul territorio nazionale, distretti idrografici ed ha prorogato l'operatività delle AdB di cui alla L. 183/89 fino alla definitiva entrata in vigore della riforma operata, disciplinata dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 221 (17 febbraio 2017).

 

Il territorio della Regione Marche è ricompreso nei seguenti distretti:

- Distretto idrografico del fiume Po

- Distretto idrografico dell'Appennino Centrale

 

Nelle more dell'istituzione dei relativi organi, le attività di rilievo distrettuale sono state nel frattempo disciplinate da specifici atti legislativi, per l'attuazione di adempimenti derivanti da norme europee:

  • per la Direttiva Acque (2000/60/CE, il decreto legge n. 208 del 30 dicembre 2008 convertito con modificazioni in Legge 27 febbraio 2009, n. 13 demanda l’adozione dei piani di gestione ai Comitati Istituzionali delle Autorità di bacino di rilievo nazionale, integrati dai componenti designati dalle regioni il cui territorio ricade nel distretto a cui si riferisce il piano)
  • per la Direttiva Alluvioni (2007/60/CE, il decreto legislativo n. 49 del 2010 demanda l’adozione dei Piani di Gestione del Rischio di Alluvioni ai Comitati Istituzionali delle Autorità di bacino di rilievo nazionale, integrati dai componenti designati dalle regioni il cui territorio ricade nel distretto a cui si riferisce il piano).

 

PAGINA DI RILEVANZA STORICO-DOCUMENTALE

 

Nel territorio della Regione Marche sono state istituite le seguenti Autorità di Bacino (AdB):

Alle Autorità di bacino è attribuito il compito di pianificazione e di programmazione al fine di fornire uno strumento – il Piano di bacino – per il governo unitario del bacino idrografico.

La legge 183/1989 istituisce le Autorità di bacino per i bacini idrografici di rilievo nazionale e demanda alle Regioni le funzioni amministrative relative ai bacini idrografici di rilievo interregionale e regionale.

Le attività di competenza della Segreteria Tecnico-Operativa dell'AdB Regionale delle Marche sono curate dal personale regionale della P.F. Difesa del Suolo e Autorità di Bacino, che negli anni ha svolto sia le funzioni regionali di Difesa del suolo che quelle dell'Autorità di bacino.