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PF Turismo, Commercio e Tutela dei consumatori

Via Tiziano, 44 60125 Ancona Palazzo Leopardi 

TEL: 071-8063691 // FAX: 071-8063028

 

Mail :funzione.commercio@regione.marche.it

PEC: regione.marche.funzionectc@emarche.it



 

Commercio in sede fissa

 

Il commercio in sede fissa è l’attività di vendita di merci al dettaglio, esercitata professionalmente, in appositi locali aventi destinazione commerciale (esercizi commerciali).

Si divide in due settori merceologici:

  • alimentare
  • non alimentare
E in tre categorie:
  • Esercizi del solo settore alimentare 
  • Esercizi dei settori alimentare e non alimentare
  • Esercizi del solo settore non alimentare
La superficie di vendita di un esercizio commerciale è l’area destinata alla vendita.  È compresa l’area occupata da banchi, scaffalature e simili. Sono escluse le superfici destinate a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, aree a disposizione dei consumatori, come gallerie, scale mobili, ascensori, nastri trasportatori, aree di sosta degli automezzi, anche se coperte. 
L’area di vendita del singolo esercizio commerciale è circoscritta, separata e distinta da quella di altri eventuali esercizi commerciali, anche se contigui.

 

http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa.aspx

Commercio all'ingrosso

Può essere svolto, compreso quello di prodotti ortofrutticoli, carnei ed ittici, dopo la verifica dei requisiti urbanistici e di destinazione d’uso, dei requisiti morali e professionali, effettuata dalla CCIAA competente al momento dell’iscrizione al registro delle imprese.

È vietata l'attività di vendita all'ingrosso e al dettaglio nello stesso locale, tranne che per la vendita dei seguenti prodotti:

  • macchine, attrezzature e articoli tecnici per l’agricoltura, l’industria, il commercio e l’artigianato; 
  • materiale elettrico; 
  • colori e vernici, carte da parati; 
  • ferramenta ed utensileria; 
  • articoli per impianti idraulici, a gas ed igienici; 
  • articoli per riscaldamento; 
  • strumenti scientifici e di misura; 
  • macchine per ufficio; 
  • auto, moto, cicli e relativi accessori e parti di ricambio; 
  • combustibili; 
  • materiali per l’edilizia; 
  • legnami.

http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa/Commercioaldettaglioingrosso.aspx

 

Il commercio equo e solidale è una forma di commercio internazionale dove viene garantito ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso, contrapponendosi alle pratiche di commercio basate sullo sfruttamento. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile dei territori, offrendo migliori condizioni e assicura i diritti dei produttori e dei lavoratori del Sud del mondo. 

La Regione Marche, con la Legge Regionale 8/2008, riconosce al commercio equo e solidale un valore sociale e culturale nell’ambito del proprio territorio, quale forma di cooperazione finalizzata a promuovere l’incontro e l’integrazione tra culture diverse ed a sostenere la crescita economica e sociale, nel rispetto dei diritti individuali, dei Paesi in via di sviluppo. 

Attraverso un programma di interventi, vengono promosse e sostenute le attività ed i progetti dei soggetti iscritti al Registro Regionale del Commercio Equo e Solidale (RRCES), previsto dall'art. 5 della legge.

L’art. 6 prevede interventi mirati alla diffusione del commercio equo e solidale ed, in particolare, promuove e sostiene: iniziative divulgative e di sensibilizzazione mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale; 

  • specifiche azioni educative nelle scuole; la giornata del commercio equo e solidale; 
  • l’utilizzo dei prodotti del commercio equo e solidale nell'ambito dell’amministrazione regionale; 
  • la concessione di contributi ai soggetti iscritti al RRCES per progetti inerenti le attività dei soggetti medesimi.

L’art. 7 al fine di promuovere la conoscenza e la diffusione del commercio equo e solidale, istituisce la “Giornata regionale del Commercio Equo e Solidale”, quale momento di incontro e confronto fra la comunità marchigiana e le realtà del commercio equo e solidale. Nell’ambito dell’evento è prevista anche l’organizzazione di una Conferenza per la verifica dello stato di questo tipo di commercio nelle Marche.

Con DGR  n. 1235 del 22/09/2008, la Giunta regionale ha approvato i criteri e le procedure per l’iscrizione nel Registro regionale del commercio equo e solidale (RRCES) e le modalità per il riconoscimento Bottega del Mondo.


ELENCO REGIONALE "Botteghe del Mondo Regione Marche" - Anno 2013


LOGO "Botteghe del Mondo Regione Marche"



http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa/CommercioEquoSolidale.aspx

Sono  forme speciali di vendita al dettaglio:

  • gli spacci interni; 
  • la vendita per mezzo di apparecchi automatici;
  • la vendita per corrispondenza o tramite televisione, internet o altri sistemi di comunicazione;
  • la vendita presso il domicilio dei consumatori.
Spacci interni

L’attività deve essere svolta a favore di dipendenti di enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi.

Si deve svolgere in locali non aperti al pubblico e che non abbiano accesso dalla pubblica

http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa/Formespecialidivendita.aspx 

La Regione promuove la conservazione e la valorizzazione dei pubblici esercizi in attività da almeno quaranta anni, che costituiscono una testimonianza storica e sociale per la comunità marchigiana.

Per locali storici si intendono le osterie, le locande, le taverne e gli spacci di campagna.  Per spacci di campagna si intendono le attività commerciali di vicinato di vendita e somministrazione di alimenti e bevande.

Elenco regionale dei locali storici


http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa/LocaliStorici.aspx

L'Osservatorio regionale del commercio è un organismo permanente per l’acquisizione degli elementi informativi e conoscitivi utili alla definizione e alla attuazione degli interventi per lo sviluppo e la qualificazione del commercio e per assicurare un sistema coordinato di monitoraggio riferito all'entità e all'efficienza della rete distributiva.

Lo compongono:

  • l’assessore regionale competente in materia di commercio o suo delegato, che lo presiede;
  • un rappresentante dell’ANCI;
  • un rappresentante dell’UPI;
  • un rappresentante dell’UNCEM;
  • un rappresentante designato dall'Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA);
  • un rappresentante designato congiuntamente dalle associazioni dei consumatori iscritte nel registro regionale;
  • un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni degli imprenditori commerciali maggiormente rappresentative a livello regionale;
  • un rappresentante designato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello regionale.

I componenti dell’Osservatorio operano a titolo gratuito.

Le sue funzioni sono:
  • promuovere un’ attività permanente di rilevazione, di analisi e di studio delle problematiche del settore;
  • monitorare la rete distributiva e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche con riferimento alla consistenza, alla modificazione e all'efficienza dei punti di vendita e di somministrazione, al commercio sulle aree pubbliche e alle altre forme di distribuzione, in coordinamento con l’Osservatorio nazionale;
  • monitorare l’andamento e la situazione del mercato nel settore commerciale in collaborazione con le rappresentanze sindacali, con le CCIAA e i Centri di assistenza tecnica di cui all’articolo 6.

Opera all'interno del Settore commercio e svolge un’attività di monitoraggio riferita all'entità e all'efficienza della rete distributiva, nonché alle dinamiche occupazionali del settore.

L’aggiornamento del sistema informatico avviene tramite, la trasmissione annuale al Settore Commercio, da parte dei Comuni dei dati relativi alla situazione delle rete distributiva del proprio territorio e ogni altro dato ritenuto necessario al monitoraggio, secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale.



http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa/Osservatorio.aspx
L'attività di consulenza giuridico amministrativa è rivolta, in un ottica di collaborazione, ai comuni, alle provincie e agli enti che hanno competenze sul territorio. E’ finalizzata alla risoluzione di quesiti (pareri) attinenti alla interpretazione di leggi, regolamenti e provvedimenti emanati dalla Regione sulle materie di pertinenza del settore.
Le modalità di richiesta sono previste nella Delibera del 27 giugno 2006 n. 769 .

La ricerca dei pareri già espressi può essere fatta per testo libero e/o per anno.

All'interno dell'archivio sono ordinati per materia a partire dai più recenti.

Per accedere clicca qui.

’attività di vendita e diffusione della stampa quotidiana e periodica può essere esercitata in chiosco, sia su suolo pubblico che su suolo privato, oppure in negozio. 

La vendita può avvenire in forma esclusiva nel caso in cui l’attività di vendita di quotidiani e periodici sia l'attività prevalente, sia oppure in forma non esclusiva nel caso in cui l’attività si configuri come attività complementare di altra attività e la vendita di quotidiani e periodici avvenga all'interno di altre strutture quali esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita, pubblici esercizi.

Entrambe le tipologie di vendita sono soggette a SCIA.


http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa/Stampaquotidianaeperiodica.aspx

Vendite straordinarie

Sono quelle dove il commerciante al dettaglio offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti.

Possono essere di due tipologie:

  • le vendite di liquidazione
  • le vendite di fine stagione

Le prerogative che devono rispettare sono:

  • devono essere presentate al pubblico con adeguati cartelli che ne indicano l’esatta tipologia ed il periodo di svolgimento;
  • le merci in vendita debbono essere esposte con l’indicazione del prezzo praticato prima della vendita di liquidazione o di fine stagione e del nuovo prezzo con relativo sconto o ribasso effettuato espresso in percentuale;
  • nel caso che per una stessa voce merceologica si pratichino prezzi di vendita diversi a seconda della varietà degli articoli che rientrano in tale voce, nella pubblicità deve essere indicato il prezzo più alto e quello più basso con lo stesso rilievo tipografico;
  • se viene indicato un solo prezzo tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti a tale prezzo;
  • I prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di qualsiasi compratore, senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendite, fino all'esaurimento delle scorte;
  • è vietata la vendita con il sistema del pubblico incanto;
  • è vietato nella presentazione della vendita straordinaria o nella pubblicità, comunque configurata, il riferimento alle vendite fallimentari;
  • il commerciante deve essere in grado di dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria relativa sia alla composizione merceologica ed alla qualità delle merci vendute, sia agli sconti o ribassi dichiarati;

http://www.commercio.marche.it/Macroaree/SedeFissa/Venditestraordinariepromozionali.aspx

Commercio su Aree Pubbliche

ll commercio su aree pubbliche è l’attività di vendita di merci al dettaglio (alimentari e non alimentari, somministrazione di alimenti e bevande) che si svolge sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.

Si intende per:

AREE PUBBLICHE le strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico.

POSTEGGIO parte di area pubblica o di area privata della quale il comune abbia la disponibilità che viene data in concessione all'operatore autorizzato all'esercizio dell'attività commerciale.

MERCATO area pubblica o privata della quale il comune abbia la disponibilità, composta da più posteggi, attrezzata o meno e destinata all'esercizio dell'attività per uno o più o tutti i giorni della settimana o del mese per l'offerta integrata di merci al dettaglio, la somministrazione di alimenti e bevande, l'erogazione di pubblici servizi.

 

Continua >>

 

Autorizzazione dell’attività su posteggio

E' rilasciata dal Comune sede di posteggio e abilita anche all'esercizio dell’attività in forma itinerante, nelle aree dove questa  tipologia di vendita non è vietata. Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato alla disponibilità del posteggio richiesto. E' possibile richiedere più autorizzazioni in mercati diversi che si svolgono negli stessi giorni.

Il Settore commercio, dopo aver ricevuto dai Comuni, l’elenco dei posteggi da assegnare nei mercati, con l’indicazione del numero identificativo e delle caratteristiche delle aree, pubblica nel Bollettino ufficiale della Regione il Bando con:

  • l’elenco, ripartito per Comune, dei posteggi da assegnare;
  • il termine entro il quale gli interessati devono far pervenire al Comune sede del posteggio la domanda corredata della relativa documentazione;
  • il termine entro il quale il Comune redige la graduatoria, che non può superare i sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione della domanda ;
  • il modello fac-simile della domanda, nonché le ulteriori modalità di presentazione della stessa;
  • il nominativo del funzionario responsabile del procedimento amministrativo.

Segue >>

I calendari regionali ufficiali dei mercati e delle fiere su aree pubbliche vengono aggiornati ogni anno solare e pubblicati nel Bollettino ufficiale della Regione entro il 30 dicembre di ogni anno.


Nella tabella, allegata ai due Decreti corrispondenti, i mercati e le fiere sono suddivisi per Provincia e Comune ed ordinati cronologicamente.

 

Per ogni evento viene indicato:
  • luogo in cui si svolge la manifestazione;
  • denominazione;
  • data di svolgimento;
  • settori merceologici;
  • orario di apertura;
  • numero complessivo di posteggi.

Sono i Comuni che entro il 30 giugno di ogni anno inviano alla Regione la situazione relativa ai loro mercati e fiere con tutti i riferimenti nel caso dei mercati, anche il nominativo dell’assegnatario del posteggio.

I Comuni forniscono, entro trenta giorni, anche eventuali  dati relativi al rilascio di nuove autorizzazioni, subingressi, cessazioni e decadenze.

Segue>>

Per svolgere l'attività su aree pubbliche, sia itinerante che su posteggi, è necessario che le imprese, comprese quelle individuali senza coadiuvanti e dipendenti, siano in possesso del Documento unico di regolarità contributiva (DURC), come prevede l'articolo 1, comma 1175 e 1176, della Legge 296/2006.


Il rilascio o il rinnovo annuale dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività è subordinato, alla presentazione entro il 31 gennaio di ogni anno al Comune competente del Documento unico di regolarità contributiva (DURC)o un certificato di regolarità contributiva, rilasciato dall’INPS, corredato da una dichiarazione sostitutiva attestante l’impossibilità di presentare il DURC. 


Se non viene presentato entro questa data, l’autorizzazione è sospesa fino alla presentazione. Decorsi inutilmente sei mesi dalla sospensione, l’autorizzazione è revocata.


Chi chiede una nuova autorizzazione ed è impossibilitato a presentare il DURC o un certificato di regolarità contributiva, è necessario che alleghi alla domanda un’autocertificazione che attesti questa impossibilità e, entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione, presenti al Comune competente il DURC o un certificato di regolarità contributiva, rilasciato dall’INPS, corredato da una dichiarazione sostitutiva attestante l’impossibilità a presentare il DURC. 


In caso di mancata presentazione nel termine previsto, l’autorizzazione decade.

L’autorizzazione viene rilasciata anche a coloro che hanno ottenuto dall’INPS la rateizzazione del debito contributivo.

http://www.commercio.marche.it/Macroaree/AreePubbliche/DocumentoUnicoRegolarit%C3%A0Contributiva%28DURC%29.aspx 

Possono definirsi

hobbisti

coloro che

vendono, barattano, propongono o espongono

, in modo saltuario ed occasionale, merci di

modico valore

che non superino il prezzo unitario di

euro 250,00

Possono operare solo nei mercatini degli hobbisti: mercati dell'usato, dell'antiquariato e del collezionismo non con valore storico ed artistico, domenicali o festivi (Articolo 33, comma 1, lettere h) e i) del Testo Unico). 

Non sono tenuti ad avere alcuna autorizzazione per l'esercizio di questa attività, purché siano in possesso dei requisiti morali (Articolo 8). 

Per  prodotto esposto deve essere indicato in modo chiaro e leggibile il prezzo di vendita. 

 

http://www.commercio.marche.it/Macroaree/AreePubbliche/DocumentoUnicoRegolarit%C3%A0Contributiva%28DURC%29.aspx

 Per ricercare e scaricare la Modulistica, clicca il link:

 

Modulistica

Posteggi nelle fiere


Le aree destinate alle fiere sono stabilite dal Comune, sentite le organizzazioni delle imprese del commercio e dei consumatori maggiormente rappresentative a livello regionale, e sono riservate ai titolari di autorizzazione

I posteggi sono assegnati in base ai seguenti criteri:

  • maggior numero di presenze effettive nella fiera riferite ad una specifica autorizzazione amministrativa;
  • anzianità di inizio dell’attività di commercio su aree pubbliche;
  • certificazione di invalidità per l’accesso al lavoro secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
  • domanda presentata da imprenditrici donne;
  • ulteriori criteri previsti dal Comune, fermo restando che sono inammissibili priorità basate sulla cittadinanza, residenza e sede legale dell’operatore.

Posteggi nei mercati


La concessione del posteggio nei mercati ha una durata di dieci anni, non può essere ceduta se non con l’azienda commerciale o un ramo d’azienda. Da diritto ad utilizzare il posteggio per tutti i prodotti oggetto dell'attività, nel rispetto delle esigenze igienico-sanitarie, nonché delle prescrizioni e limitazioni di cui alla legislazione vigente.

I posteggi non assegnati o temporaneamente non occupati dai titolari delle relative concessioni sono assegnati giornalmente durante il periodo di non utilizzazione da parte del titolare ai soggetti legittimati ad esercitare il commercio su aree pubbliche, secondo questi criteri stabiliti dal Comune: maggior numero di presenze effettive maturate nel mercato;

  • maggior numero di presenze effettive maturate nel mercato;
  • maggior numero di presenze di spunta maturate nel mercato;
  • anzianità di inizio attività di commercio su aree pubbliche.


Ulteriori informazioni:


disponibili nella sezione Posteggi fiere e mercati del sito www.commercio.marche.it