Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca

mercoledì 16 gennaio 2019  04:00 

Con l’iscrizione dell’azienda Di Mulo di Amandola, è ora pienamente operativa nella Regione Marche l’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”. L’azienda, già nota in quanto aderente a una filiera certificata con il marchio regionale QM per il latte di alta qualità, applicherà la dicitura “prodotto di montagna” su: latte, formaggi, ricotte e yogurt.

Si tratta di un interessante strumento, particolarmente strategico per dare visibilità ai prodotti delle nostre aree interne, istituito dall’Unione Europea con il Reg. 1151/2012, lo stesso delle DOP, IGP e STG. A differenza delle indicazioni geografiche, questa indicazione di qualità non prevede una certificazione indipendente e pertanto è molto meno onerosa per le aziende che intendono utilizzarla, così come estremamente semplice è l’iter per l’adesione: è sufficiente una semplice comunicazione che nella Regione Marche può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno tramite il SIAR, lo stesso sistema informatico usato ogni anno da migliaia di aziende per le domande del PSR.

Al fine di garantire il consumatore sulla reale provenienza dei prodotti dalle zone montane, in assenza di un organismo di certificazione è stato previsto un sistema di controlli gestito dalle regioni e dal Ministero delle politiche agricole; quest’ultimo ha anche approvato un apposito logo distintivo per i prodotti di montagna.

L’auspicio è che anche altre aziende possano avvalersi nel prossimo futuro di questo strumento che può contribuire, insieme alle specifiche misure di investimento del PSR in corso di attuazione, ad aumentare la competitività delle produzioni agricole anche nelle aree colpite dal terremoto.