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mercoledì 20 novembre 2019  04:29 

“Riusciamo a presentare ai ragazzi una versione del mondo dove ci sia posto per loro? Un grande psicologo, Jerome Bruner, morto pochi anni fa, auspicava  questo: la realizzazione più completa di tutte le aspettative e di tutti i desideri dell’infanzia e dell’adolescenza. Un tema su cui riflettere non solo oggi, nella giornata dedicata all’Infanzia, ma ogni giorno perché i bambini sono il futuro di tutti noi. Quello che dobbiamo chiederci è se siamo in grado  di costruire una società dove ci sia posto per la cura delle emozioni, per la costruzione della persona, per la risposta ai diritti fondamentali che ognuno di noi ha.“

“Sicuramente a 30 anni dall'adozione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza c’è stato un cammino molto importante di civiltà,  ma ci sono ancora troppe aree, che coincidono con le sacche di povertà, dove i diritti ad una vita dignitosa, all’alfabetizzazione minima, all’educazione, al lavoro non sono realizzati e restano marginali. Questo è un lavoro che naturalmente ci chiama tutti in causa, ma c’è anche un altro rischio ed è quello del nostro tempo. Abbiamo bacheche di diritti, parliamo addirittura di diritti “insaziabili” quindi soggettivi, di corollari di diritti fondamentali per poi perderci nella loro realizzazione. Ritengo che la prima forma delle istituzioni per sancire i diritti dei bambini e degli adolescenti sia  il sostegno alla famiglia e a tutte le politiche sociali di inclusione e di implementazione del sistema educativo con la tutela del diritto allo studio e l’apertura ad un ventaglio di opportunità.“

“Come Assessorato all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alla Famiglia stiamo lavorando per dare il nostro contributo  per i giovani marchigiani. Ammontano infatti a 4,7 milioni di euro le risorse che la Regione Marche ha messo a disposizione per gli interventi a sostegno delle famiglie per l’anno 2019. L’intervento più importante riguarda i voucher per la spesa, non indifferente, relativa all’asilo nido dei genitori che lavorano. Il secondo filone riguarda il contributo al trasporto scolastico che può essere un altro onere significativo nel bilancio familiare. Terza misura i centri estivi, per permettere ai ragazzi  di avere un’alternativa sul territorio quando le scuole sono chiuse e i Centri per le famiglie per la consulenza sulle fragilità. Infine i contributi ai nuclei con un genitore. Il nostro intento è accompagnare la  genitorialità non solo in termini di assistenza nel caso di fragilità economica,  ma con una concezione della famiglia come risorsa, nuovo welfare e luogo di benessere dove i figli vengono accompagnati nella crescita e alla costruzione di sé”.