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sabato 23 marzo 2019  05:50 

"Opportunità come queste possono capitare poche volte nella vita" ha commentato il presidente Luca Ceriscioli appena dopo la firma del Memorandum d’intesa del progetto “Italia Top destination” avvenuta oggi a Roma con il Tour Operator di Stato cinese CITS.

“Riuscire ad avere un rapporto diretto con il più grande Tour Operator cinese – ha proseguito Ceriscioli - il che significa probabilmente il più grande del mondo, dal momento che il mercato turistico cinese viene ritenuto il più interessante del pianeta perché i numeri sono in crescita esponenziale e che i turisti cinesi vogliono venire in Italia non solo per visitare le grandi città ma per conoscere il Paese vero, e che tutto questo si accompagni a un volo diretto con le Marche e ad un cargo, (cioè aprire in termini di spazi commerciali per i nostri produttori) tiene insieme un condensato di elevatissimo valore per questa operazione. Un punto di svolta quindi per le dinamiche e la vita dell’aeroporto delle Marche, un’occasione di rilancio e crescita dell’economia marchigiana che negli ultimi trent’anni ha guardato sempre con interesse alla Cina. Rafforzare allora su un tema storicamente debole , ovvero non essere collegati al mondo, con voli intercontinentali di questo raggio ci fa fare un salto di qualità straordinario. Sta a noi ora portare a compimento questo percorso, ma oggi è una svolta molto significativa. C’è stato un lavoro molto impegnativo durato diversi mesi e la firma sancisce il frutto di quel lavoro e un ottimo risultato.“

L’intesa ha come obiettivi anche lo sviluppo di progetti di cooperazione in ambito culturale, turistico e commerciale tra il Tour Operator di Stato Cinese CITS (China International Travel Service) e coinvolge anche gli Aeroporti di Puglia, la Regione Sicilia, la Regione Umbria, Regione Calabria, Regione Basilicata. 

Anche Zhang Chunlei - General Manager del gruppo CITS ha ribadito l’importanza dell’accordo: “Un primo passo ma un mezzo molto utile per poter far arrivare i nostri clienti dalla Cina, un volo diretto e quindi un po’ più breve per scoprire questo nuovo territorio che per noi rimane ancora molto misterioso . E’ un’opportunità importante per il futuro della Cina e di questa bellissima regione, perché il turismo può portare scambi culturali e commerciali. Perché il turismo non è solo un viaggio , ma apre a molti altri settori. Questo è anche l’obiettivo dell’accordo, perché Shangai e le Marche unite da un volo significherà l’inizio di una bellissima cooperazione.”

CITS è il tour operator di Stato della Repubblica Popolare Cinese, attivo in numerosi settori ed attività connesse direttamente ed indirettamente con il turismo, quali i flussi “inbound” (20 milioni di turisti ) ed “outbound” (30 milioni di turisti), servizi di visto, aviazione, e-commerce, negozi tax free e altri servizi correlati. CITS opera anche sviluppando servizi di marketing mirati alla promozione sul mercato cinese delle nuove destinazioni. A seguito di contatti intervenuti nei mesi scorsi il Tour Operator cinese ha manifestato interesse per le Marche, ipotizzando così la possibilità di sviluppare progetti di collaborazione per la promozione della destinazione Marche, nell’ambito del progetto generale “Italia Top Destination”.

Alcuni dati e considerazioni sugli obiettivi del progetto di cooperazione e l’indotto economico collegato. Nel 2017 la Regione Marche ha registrato oltre 2 milioni di arrivi e superato i 13 milioni di presenze. In relazione all’anno precedente, l’incremento è rispettivamente del 5,6% e dello 0,6%. Questi i principali dati dell’Osservatorio Turismo che fotografa anche un aumento degli stranieri. A scegliere le Marche sono i tedeschi (+12,46%), i turisti provenienti dai Paesi bassi (+16,58%), i polacchi (+35%), gli statunitensi (+16,3%) e proprio i cinesi fanno registrare l’aumento maggiore con un +51,28%. Appare molto chiaro come l’effetto della globalizzazione sull’industria del turismo sia fonte di ricchezza per il sistema paese Italia e soprattutto in quelle Regioni come le Marche che tra le più sconosciute all’estero. Le previsioni di traffico indicano una forte crescita dai mercanti emergenti ed il ruolo dell’aeroporto diventa così sempre più fondamentale per la crescita del territorio. In quest’ottica il turismo cinese diventa un obiettivo strategico per le Marche, i viaggiatori della Repubblica popolare sono considerati il nuovo Eldorado del turismo. Entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. L’anno scorso hanno viaggiato fuori dai confini della Repubblica popolare 135 milioni di persone. Un decimo della popolazione totale, visto che il 90% dei cinesi non ha, né richiede il passaporto. Va evidenziato che il turista cinese in Italia è ancora legato ad alcuni cliché: grandi comitive che si spostano da una città d’arte all’altra in pochi giorni in giro per outlet per fare grandi affari. Le analisi della Fondazione Italia raccontano di una realtà in evoluzione. Il 39% dei viaggiatori cinesi è costituito dai millennials, il 60% ha tra 25 e 44 anni, riporta un documento elaborato dalla Fondazione Italia. La cosiddetta Y shidai, generazione ypsilon, è stimata in 300 milioni di persone. Il 57,6% ha una laurea, il 23% un master e il 73% un lavoro stabile a tempo indeterminato. È la generazione dei nuovi turisti, che preferiscono muoversi verso l’Europa. La permanenza media per destinazione è di 2,3 giorni e questo è sostanzialmente dovuto alla necessità di visitare più cose in più città diverse.

Nelle Marche l’esperienza del turista cinese è stata invece molto diversa, nel 2017 gli arrivi sono stati 6.032 come indicato dalla tabella che segue, con una presenza media di 9 giorni, nettamente più alta della media nazionale. Risulta evidente che il turista cinese tende a rimanere stanziale nelle Marche e si muove andando a visitare città e monumenti d’interesse con escursioni giornaliere a beneficio della Regione Marche. Altra questione che rende ancor più importante e strategico il volo diretto con la Cina con Ancona è l’incremento esponenziale che si avrebbe per effetto del volo stesso su questa componente di arrivi turistici. L’Italia ha 23 collegamenti settimanali con la Cina e copre appena il 25% degli arrivi nel nostro paese, l’altro 75% arriva via altri Hub Europei a discapito delle presenze nel nostro paese. Con il volo diretto da Shangai della China Eastern, le Marche si inseriranno tra le Regioni con più presenze di turisti Cinesi in Italia. Ipotizzando un velivolo con una capacita di più di 300 posti e con la possibilità di trasportare almeno 4 tonnellate di merci, la Regione potrebbe contare mediamente su circa 30 mila arrivi di turisti Cinesi e 270 mila presenze. La spesa media nel 2017 è stata di 117 euro per giorno di presenza per questa componente di turismo che in termini complessivi porta ad un impatto economico di circa 30 milioni di euro l’anno. Se si considera la spese media di “shopping di lusso medio” di ciascun arrivo, l’impatto economico sale di ulteriori 27 milioni di euro. Complessivamente tra spesa media giornaliera di presenza e spesa media dello “shopping del “made in Italy di lusso”, l’operazione di sponsorizzare il volo diretto da Shangai avrebbe un impatto economico sul territorio di 57 milioni l’anno per ciascun anno di operatività del volo. Ultimo aspetto da non trascurare che comporta un vantaggio importante per gli imprenditori ed industria manifatturiera, è la possibilità di avere spazio per 1500 tonnellate di merce import ed export da/per la Cina. Oggi gli imprenditori devono “trasportare” via camion i loro prodotti in export ed anche in import– dal territorio Marchigiano – verso i principali Hub europei per essere spediti con un costo aggiuntivo stimato in 15/20 centesimi per kg di merce ed un allungamento dei tempi di consegna.