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martedì 15 gennaio 2019  03:51 

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“Un piano di opportunità robusto, forte, ampio, che delinea tanti profili strategici in termini di crescita del ruolo della Regione. È costruito attorno a un connubio tra attenzione e sicurezza, tra qualità del sociale e sviluppo economico. Un quadro importante di risorse, con una fetta significativa rivolta agli investimenti, una chiara coerenza progettuale e una bassissima pressione fiscale”. 

È il quadro del Bilancio 2019-2021 della Regione Marche, illustrato alla stampa dal presidente Luca Ceriscioli dopo che, a fine 2018, è stato approvato dall’Assemblea legislativa. Al centro della manovra di bilancio, ha riferito il presidente, “c’è il cittadino, con meno tasse e maggiori investimenti. Zero accise sulla benzina, zero maggiorazione dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 15 mila euro, zero Irap regionale per le imprese di nuova costituzione. Si mantiene forte l’impegno per il sociale, per una sanità di eccellenza e con circa 200 milioni di investimenti in nuovi ospedali: Fermo, Amandola, Salesi, Inrca, Ancona Sud. Recuperiamo un ritardo storico ventennale nel settore dell’edilizia sanitaria”. 

Tra le altre voci illustrate da Ceriscioli, vanno evidenziate quelle relative al diritto allo studio, alle politiche abitative, alle imprese, al lavoro, ai fondi europei. “Siamo tra le poche Regioni - ha detto il presidente- a centrare l’obiettivo N+3, cioè i parametri di spesa certificata stabiliti dall’Unione europea e lo saremo anche nel 2019, grazie ai cofinanziamenti già garantiti”. Risorse importanti sono dedicate allo sviluppo della banda ultra larga, della viabilità e della mobilità, del turismo e dell’ambiente. Quella attuata dalle Marche, ha sottolineato Ceriscioli, è “una manovra espansiva perché da anni abbiamo un bilancio virtuoso. Siamo fra le Regioni che, in maniera molto rigorosa, sono attente ai propri conti, stanno nei parametri previsti dagli obiettivi che vengono dati dal governo nazionale. Questo ci ha permesso di programmare 113 milioni di investimenti aggiuntivi che qualificano ulteriormente il bilancio. Non solo non aumentiamo la pressione fiscale, ma la riduciamo, togliendo l’accisa sui carburanti e credo siamo fra le pochissime Regioni che lo hanno fatto. Garantiamo, attraverso una forte campagna di investimenti, sviluppo e occasioni di lavoro alle imprese, qualità e sicurezza al territorio”. 

Il presidente ha poi concluso ricordando che “giovedì ci sarà l'incontro tra Governo e le Regioni. Noi porteremo a quel tavolo il piano per lo sviluppo delle zone terremotate, approvato dal Consiglio regionale e allegato al bilancio per dare forza e valore a questo atto. Abbiamo fatto una gran lavoro e con largo anticipo, consapevoli, più che altrove, che la ricostruzione non può essere solo materiale, ma va legata allo sviluppo economico, perché, altrimenti, difficilmente la popolazione torna nei luoghi di origine. Serve questo piano, da due miliardi di euro, che riguarda infrastrutture, servizi, facilitazioni fiscali per consentire a queste aree di divenire fortemente attrattive. Speriamo di trovare ascolto dal Governo”.

 

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