Categorie

Tag

martedì 20 novembre 2018  01:27 

Dal Piano Triennale 2017-2019 per l’ICT nella PA redatto dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) emerge chiara l’indicazione di procedere verso una razionalizzazione delle server farm e dei datacenter pubblici distribuiti nei territori e del patrimonio di applicazioni digitali degli enti pubblici, anche in ottica di contenimento della spesa corrente. Al tempo stesso la digitalizzazione e la dematerializzazione sono diventate le modalità privilegiate per ottimizzare i processi interni ed esterni di funzionamento dell’amministrazione pubblica (e di qualsiasi altra istituzione od organizzazione) ad ogni livello. Diventano inoltre sempre più prioritarie le questioni attinenti alla sicurezza delle infrastrutture digitali, fisiche ed immateriali (in termini di prevenzione e protezione da cyber-attacchi, quanto da calamità naturali, come il recente sisma del centro Italia).

Proprio per favorire le logiche del riuso e della condivisione delle risorse, in linea con la visione strategica regionale per l’Agenda Digitale Marche (ADM) e con gli interventi previsti nell’ambito dell’Obiettivo Tematico 2 (“Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione”) del POR FESR Marche 2014-2020, la Giunta Regionale ha approvato la delibera n. 1489 del 12 novembre 2018, che introduce nuove opportunità tecnologiche per le Pubbliche Amministrazioni del territorio ed in particolare due importanti novità relative all’interoperabilità e all’utilizzo dei servizi digitali in ambito regionale e locale.

La Delibera contiene infatti l’approvazione del modello di sviluppo e di implementazione del Polo Strategico della Regione Marche, che si propone di erogare verso le Pubbliche Amministrazioni locali servizi infrastrutturali ICT – quali housing e cloud computing di tipo PaaS e IaaS (Platform e Infrastructure as a Service), in sinergia con il progetto regionale ELaaStic – servizi di connettività, ed ulteriori servizi applicativi di tipo SaaS (Software as a Service), con particolare riferimento ai sistemi documentali Paleo ed Open Act. Tale documento è stato trasmesso ad AgID il 13 febbraio 2018, in occasione del censimento del patrimonio ICT delle PA, anche per promuovere la candidatura del sistema dei datacenter regionali a nodo della rete dei Poli Strategici Nazionali, ed in particolare al servizio delle esigenze informatiche di Regione Marche, dei suoi enti e agenzie strumentali, degli Enti del Sistema Sanitario Regionale, e delle altre istituzioni pubbliche marchigiane (in particolare Comuni, Province, Unioni di Comuni, Unioni e Comunità Montane).

La stessa Delibera introduce inoltre una convenzione tipo, pensata proprio per disciplinare e facilitare l’instaurazione dei rapporti operativi con gli Enti del territorio che necessitano di usufruire dei servizi offerti.

I servizi ICT che a regime verranno erogati dal Polo Strategico Marche ai soggetti pubblici del territorio che ne faranno richiesta, sono riconducibili alle seguenti macro tipologie:

  1. Servizi SaaS interoperanti con le infrastrutture applicative nazionali (quali PagoPA, SPID, etc.) o compliant con gli standard di sviluppo regionali, quali:
    1. - servizi applicativi e gestionali: Protocollo Paleo, Gestione atti amministrativi digitali Open Act, Sistema dei pagamenti online Mpay, Gestione gare e appalti GT-Suam, sistemi sanitari, quali il Fascicolo Sanitario Regionale FaSEl, ed altre soluzioni tematiche e specializzate per i diversi ecosistemi digitali;
    2. - servizi di conservazione documentale tramite il Polo Marche DigiP;
    3. - piattaforme abilitanti: Intermedia Marche per la fatturazione elettronica, FedCohesion per l’autenticazione dell’identità digitale, MeetPad per la gestione di conferenze di servizi telematiche e la collaborazione digitale a distanza tra PA, etc.

  2. Servizi sistemistici di tipo infrastrutturale (IaaS nell’ottica di ospitare macchine virtuali terze nel sistema di virtualizzazione open source o nel cloud regionali; housing nel caso di server fisici), di piattaforma (PaaS basata su soluzioni sistemistiche standardizzate e già sperimentate da Regione Marche) e di connettività verso Regione Marche.

  3. Servizi di Disaster Recovery, sicurezza e Business Continuity per gli Enti territoriali (con particolare riferimento a quelli nelle aree del cratere sismico, grazie alla mutua ridondanza che verrà realizzata in sinergia con la Regione Umbria - vedi DGR n. 1482/2018 aggiornamento MAPO POR FESR 14-20 - intervento 5.1.2 Infrastruttura in fibra ottica a supporto del disaster recovery per la ricostruzione post-sisma).

 

Scarica o consulta la DGR n. 1489/18 e i relativi allegati 1 (modello di dispiegamento del Polo Strategico Regionale) e 2 (schema convenzione tipo).