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lunedì 1 gennaio 2018  01:17 

DOMANDA:

Tra i datori di lavoro privati (previsti dalla DGR n. 593/2018, allegato A, art. 4, comma 1) possono essere ricompresi anche le associazioni di volontariato?

 

RISPOSTA:

Sulla DGR n. 593/2018 – Art. 4, comma 1 – Interpretazione del concetto di datore di lavoro.

Nell’ordinamento italiano la definizione di “datore di lavoro” è determinata dal D.Lgs. n. 81/2008 “Tutela della salute sui luoghi di lavoro” all’art. 2, comma 1 lett. b) che lo qualifica come “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali  e di spesa …omissis…”.

Il comma 1, lettera a), del medesimo articolo definisce il “lavoratore” qualificandolo quale “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di societa', anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento … omissis …”; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266 … omissis … .

Pertanto, per quanto sopra esposto, si ritiene che anche le associazioni di volontariato siano ricomprese tra i datori di lavoro previsti dalla DGR n. 593/2018, allegato A, art. 4, comma 1 e che come tali, siano tra l’altro parimenti chiamate a tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro così come previsto dal D.Lgs. n. 81/2008.

 

RISPOSTA:

Sulla DGR n. 593/2018 – Art. 4, comma 1 – Interpretazione del concetto di datore di lavoro.

Nell’ordinamento italiano la definizione di “datore di lavoro” è determinata dal D.Lgs. n. 81/2008 “Tutela della salute sui luoghi di lavoro” all’art. 2, comma 1 lett. b) che lo qualifica come “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali

e di spesa …omissis…”.

Il comma 1, lettera a), del medesimo articolo definisce il “lavoratore” qualificandolo quale “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di
societa', anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento … omissis …”; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266 … omissis … .

Pertanto, per quanto sopra esposto, si ritiene che anche le associazioni di volontariato siano ricomprese tra i datori di lavoro previsti dalla DGR n. 593/2018, allegato A, art. 4, comma 1 e che come tali, siano tra l’altro parimenti chiamate a tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro così come previsto dal D.Lgs. n. 81/2008.

RISPOSTA:

Sulla DGR n. 593/2018 – Art. 4, comma 1 – Interpretazione del concetto di datore di lavoro.

Nell’ordinamento italiano la definizione di “datore di lavoro” è determinata dal D.Lgs. n. 81/2008 “Tutela della salute sui luoghi di lavoro” all’art. 2, comma 1 lett. b) che lo qualifica come “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali

e di spesa …omissis…”.

Il comma 1, lettera a), del medesimo articolo definisce il “lavoratore” qualificandolo quale “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di
societa', anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento … omissis …”; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266 … omissis … .

Pertanto, per quanto sopra esposto, si ritiene che anche le associazioni di volontariato siano ricomprese tra i datori di lavoro previsti dalla DGR n. 593/2018, allegato A, art. 4, comma 1 e che come tali, siano tra l’altro parimenti chiamate a tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro così come previsto dal D.Lgs. n. 81/2008.