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venerdì 16 marzo 2018  12:02 

Si è tenuto lo scorso 5 marzo, presso il Centro Congressi del Fermo Forum a Fermo, il seminario "I nuovi bandi PSR Marche 2014-2020, le opportunità per il sistema rurale delle Marche".

Al centro dell'incontro la presentazione dei nuovi bandi di prossima emissione del PSR per la ri-partenza dei territori colpiti dal sisma.

Sono intervenuti Lorenzo Bisogni, dirigente del Servizio Politiche agroalimentari della Regione Marche e i funzionari regionali Francesco Pettinari, Andrea Sileoni e Sergio Urbinati. Linda Cittadini, giornalista dell'emittente E'Tv Marche ha moderato il seminario.

Riportiamo l'intervento di Sergio Urbinati che ha illustrato le novità riguardanti le misure agroambientali.

 

Quali sono gli elementi tecnici, i target e gli obiettivi del bando/dei bandi di cui si sta occupando?

Relativamente alle misure agroambientali sono di imminente uscita 8 bandi, del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Marche 2014-2020 per oltre 34,1 milioni di euro.

I bandi riguarderanno l’indennità compensativa che interessa tutti gli agricoltori in attività che coltivano terreni delle aree montane. Questo aiuto è fondamentale per ridurre il rischio di abbandono delle aree interne e, per gli agricoltori che ne faranno richiesta, è previsto un premio di 200 euro a ettaro con un massimale di 12.000,00 euro ad azienda.

La sottomisura è finalizzata a compensare in tutto o in parte gli agricoltori delle zone montane, per gli svantaggi cui è esposta la produzione agricola a causa di vincoli naturali o altri specifici vincoli nella loro area di attività.

I restanti bandi riguarderanno la gestione sostenibile dei pascoli, la conservazione del patrimonio genetico regionale animale e vegetale, l’adozione e il mantenimento di pratiche e metodi biologici, le compensazioni per l’attività agricola svolta nelle zone a tutela ambientale e forestale, queste le risorse che saranno messe a bando:

  • per la gestione sostenibile dei pascoli, sottomisura 10.1 - operazione c), sono previsti € 3.600.000,00: garantisce il mantenimento della biodiversità legata agli habitat delle praterie, favorendo il mantenimento dell’ambiente, la tutela delle acque superficiali e profonde e la difesa del suolo - preservandolo dall’erosione e prevenendo fenomeni di micro dissesto idrogeologico -, della biodiversità naturale e dell’agrobiodiversità
  • per la conservazione del patrimonio genetico regionale animale e vegetale, sottomisura 10.1 d) e sottomisura 10.1 d) Azione 1), sono previsti rispettivamente € 2.500.000,00 e  € 1.000.000,00. La misura è finalizzata al recupero e alla conservazione del patrimonio genetico regionale di origine animale e vegetale tramite la coltivazione di specie vegetali minacciate di erosione genetica (iscritte al Registro regionale  della biodiversità vegetale di cui alla legge regionale n. 12 del 2003) e l’allevamento del cavallo del catria, degli ovini di razza sopravissana e fabbrianese
  • per il biologico sono previsti €. 10.000.000,00 così suddivisi:
    • sottomisura 11.1 - pagamento al fine di adottare pratiche e metodi di produzione biologica - € 6.000.000,00
    • sottomisura 11.2 - pagamento al fine di mantenere pratiche e metodi di produzione biologica - € 4.000.000,00

    La sottomisura favorisce il passaggio delle aziende dall'agricoltura convenzionale alle tecniche e ai metodi dell'agricoltura biologica o a mantenere i metodi dell’agricoltura biologica, come definiti dal regolamento (CE) n. 834 del 2007 e s.m.i. e dalla normativa comunitaria e nazionale di riferimento

  • per l’indennità Natura 2000 - aree agricole (sottomisura 12.1) sono previsti € 3.500.000,00, mentre per l’indennità Natura 2000 - aree forestali (Sottomisura12.2) sono previsti € 500.000,00. La sottomisura è finalizzata a compensare gli svantaggi causati da specifici vincoli obbligatori che debbono essere rispettati dagli agricoltori nelle zone interessate dall'attuazione della direttiva 2009/147/CE (conservazione degli uccelli selvatici) e della direttiva 92/43/CEE (conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche)

Oltre a questi 8 bandi si aggiungerà a breve l’uscita del bando relativo ai pagamenti per il benessere degli animali con un bando per € 28.000.000,00.

 

Qual è l’apporto innovativo (peculiarità, aspetto distintivo) che contraddistingue suddetto bando o questo gruppo di bandi?

Relativamente a questi bandi a superficie e a capo l’elemento più innovativo è rappresentata dalla semplificazione.

Semplificazione per facilitare la partecipazione ai bandi regionali per la concessione e per il pagamento dei premi, attraverso un impegno preso con l’organismo pagatore Agea a ridurre gli oneri burocratici a carico delle imprese tramite una domanda dematerializzata e una istruttoria automatizzata per garantire procedure di pagamento più veloci. Tutto ciò, sempre nel rispetto delle procedure di verifica e controllo previste nei regolamenti e richieste dalla Commissione europea negli audit comunitari alle Autorità di gestione e agli organismi pagatori.

 

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