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lunedì 9 ottobre 2017  09:09 

Taglio del nastro a Belforte del Chienti per il centro direzionale di Simonelli group, secondo gruppo italiano nella produzione di macchine professionali per caffè e centro di ricerca.

 

La nuova struttura, realizzata accanto al moderno stabilimento già in funzione da alcuni anni, completa un complesso industriale tecnologicamente avanzato su un’area di circa ventimila metri quadrati nella zona per attività produttive di Fonte Moreto al confine con Tolentino. Il nuovo centro ospiterà tutti gli uffici di direzione, amministrativi e commerciali. Si sviluppa su diversi piani per una superficie complessiva di tremila metri quadrati, è stato realizzato con le più moderne tecniche costruttive e sistemi di domotica di ultima generazione all’insegna della sostenibilità e della riduzione del consumo energetico.

 

Il Centro direzionale – a cui entro il prossimo anno si affiancherà un Centro per la logistica – è stato realizzato con il lavoro di imprese tutte marchigiane. Rappresenta uno dei più consistenti investimenti realizzati dopo il terremoto del 2016 nell’area del maceratese all’interno del cosiddetto “cratere”.

 

All’inaugurazione e alla tavola rotonda di questa mattina dal titolo “Coesione è competizione”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Symbola, ha partecipato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli: “Un’azienda che ha saputo trasformare anni di crisi in anni di crescita straordinaria da cui bisogna prendere esempio non solo in ambito industriale ma in tutti i campi - ha detto Ceriscioli che poi ha fatto una riflessione sulle vie di comunicazione che portano sviluppo - Per venire a Belforte ci ho impiegato solo un’ora percorrendo un tratto della Quadrilatero, strada che ha cambiato la geografia economica di questi luoghi perché porta sviluppo imprenditoriale, maggiori facilitazioni per nuovi insediamenti e farà crescere le comunità”.

 

Riferendosi poi alla ricostruzione post sisma il presidente ha aggiunto: “Gli strumenti ci sono e altri ci saranno messi a disposizione, è importante che ogni soggetto faccia la propria parte cogliendo tutte le opportunità. La ricostruzione è un gioco di squadra per svolgere appieno il proprio ruolo e giocare al meglio la partita”.

 

Il dibattito, svolto all’interno del nuovo Centro direzionale Simonelli Group, si è focalizzato sulla necessità di rafforzare ogni sinergia tra istituzioni, imprese e società civile, quale insostituibile motore per lo sviluppo del territorio. E in questo contesto un ruolo fondamentale devono svolgerlo le università, specie in un territorio come quello maceratese che, caso quasi unico in Italia, vanta due atenei di antichissima tradizione. Lo hanno sottolineato i rettori delle due università di Macerata e Camerino, Francesco Adornato e Claudio Pettinari. All’incontro ha partecipato il presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini, le conclusioni sono state affidate a Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera dei deputati.

 

Simonelli Group, che produce macchine professionali per caffè e cappuccino, due simboli del Made in Italy, è un tipico esempio di come “locale” e “globale” possano coesistere. L’azienda, nata nel 1936 come impresa individuale e trasformata in società per azioni e poi in holding con partecipazioni anche in società commerciali all’estero, ha mantenuto sempre “il cuore e la mente” – ha sottolineato oggi l’amministratore delegato, Nando Ottavi – nel piccolo comprensorio dell’entroterra marchigiano. È qui che viene realizzata l’intera produzione, al 100% made in Italy, esportata per la quasi totalità all’estero. Le macchine prodotte a Belforte del Chienti sono commercializzate in 121 Paesi di tutti i continenti, rendendo la società una delle realtà italiane con il più alto indice di internazionalizzazione. L’elemento che ha guidato l’azienda marchigiana in tutti questi anni è stata la forte innovazione tecnologica, frutto anche di importanti investimenti nella ricerca svolta in stretta collaborazione con le università di Ancona, Camerino, Macerata, oltre che con gli istituti di ricerca marchigiani, ISTAO e Poliarte. Grazie ai 23 brevetti internazionali posseduti, Simonelli Group ha conquistato oltre il 10% del mercato mondiale delle macchine per caffè, superato brillantemente gli anni della recente crisi economica, quadruplicato il fatturato e quasi raddoppiato dal 2009 ad oggi il numero dei dipendenti.

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