lunedì 6 febbraio 2017  11:46 
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La nuova circolare del Capo Dipartimento di Protezione Civile fissa i termini per l'assistenza negli alberghi. Ai Comuni il compito della ricognizione delle condizioni e dei requisiti in possesso delle persone sfollate 

Sono oltre 6.500 gli assistiti nella regione Marche che a seguito dei ripetuti eventi sismici e delle straordinarie nevicate si trovano alloggiate nelle strutture ricettive. Oltre 1.800 si trovano in strutture locali e più di 3.600 negli alberghi della costa adriatica. Circa 370 persone trovano alloggio in container e camper, 120 nelle casette realizzate per terremoti del passato e quasi 600 sono ospitati presso strutture comunali.

Anche a coloro che a seguito delle abbondanti nevicate del mese scorso si fossero trovati in difficoltà, fu offerta la possibilità di alloggiare gratuitamente nelle strutture alberghiere. 

Per questa categoria di persone è stata firmata una circolare che fissa i termini per il rientro delle famiglie che si sono allontanate dalla propria abitazione per ragioni non legate al danneggiamento dell'immobile (es. interruzione di energia elettrica e di altri servizi, problemi di viabilità...). 

La circolare del 3 febbraio, individua sei ipotesi (ordinanza di sgombero, istanza pendente di sopralluogo di agibilità, inaccessibilità, danneggiamento da frana o valanga, permanente interruzione energia elettrica e impossibilità per il Comune di garantire servizi locali indispensabili) il cui accertamento e attestazione da parte dei Comuni consente la prosecuzione dell'ospitalità alberghiera.

Per tutti gli altri casi diversi da quelli elencati nella circolare-per consentire ai sindaci di svolgere ulteriori attività di ricognizione ed eventuali verifiche speditive sugli edifici - è fissato al 10 febbraio il termine  per il rientro dei nuclei familiari ospitati presso le strutture alberghiere.

 

Circolare del Capo Dipartimento di Protezione Civile 3 febbraio 2017