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venerdì 18 ottobre 2019  02:44 

L’attuale contesto meteoclimatico, caratterizzato da alte temperature e assenza di precipitazioni significative, sta determinando una progressiva e preoccupante riduzione delle portate dei corsi d’acqua, tale da imporre l’adozione di adeguate misure aventi lo scopo di preservare la risorsa idrica e salvaguardare il sistema di approvvigionamento idropotabile della provincia di Pesaro e Urbino.

Pertanto, la Regione Marche, con Decreto della P.F. Tutela del Territorio di Pesaro e Urbino n. 327 del 18 ottobre 2019, ha rinnovato le limitazioni ai prelievi già imposte questa estate, disponendo, in particolare, per i corsi d’acqua insistenti nel bacino idrografico del fiume Metauro, a far data dal 21 ottobre 2019 e fino al 15 novembre 2019 e ad eccezione dei prelievi potabili e di quelli destinati all’abbeveraggio del bestiame, quanto segue:

  1. la sospensione dei prelievi di acqua pubblica dai corsi d'acqua ubicati nel tratto compreso tra l'invaso del Furlo e la foce del Fiume Metauro (Fiume Candigliano, Fiume Metauro e relativi affluenti);
  2. la riduzione del 50% della portata dei prelievi di acqua pubblica rispetto a quella prevista nei disciplinari di concessione o nelle licenze annuali di attingimento, da tutti i corsi d'acqua presenti a monte del bacino del Furlo (Fiume Candigliano, Fiume Metauro, Fiume Burano, Fiume Biscubio, Fiume Bosso, Torrente Bevano, Torrente Certano e relativi affluenti).

E’ inoltre previsto che eventuali modifiche al suddetto provvedimento potranno essere adottate in relazione all’evoluzione del contesto meteo-climatiche o delle condizioni di portata dei corsi d’acqua. Inoltre, per sopperire a situazioni o esigenze di particolare e grave necessità adeguatamente documentate e motivate e in assenza di fonti di approvvigionamento alternative, la P.F. Tutela del Territorio di Pesaro e Urbino, che riunisce le competenze dell’ex Genio Civile, potrà rilasciare specifiche deroghe ai soggetti che ne faranno richiesta.

 

Si avvisa che la violazione alle disposizioni del suddetto provvedimento comporterà, ai sensi dell’art.17 del R.D. 11/12/1933 n. 1775, il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 30.000 e, nei casi di particolare tenuità, da euro 300 a euro 1.500.

 

Nel ricordare che è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare, l’ufficio di riferimento della Regione Marche - P.F. Tutela del Territorio di Pesaro-Urbino è a disposizione per eventuali chiarimenti o informazioni (tel. 0721/3768.020-091-018).