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venerdì 23 settembre 2016  03:40 

Si è aperto ieri a Torino Terra Madre Salone del Gusto, il più importante evento internazionale dedicato alla cultura del cibo, organizzato da Slow Food Italia, al quale la Regione Marche partecipa con un proprio stand e un nutrito programma di iniziative. Il tema di questa edizione, in cui si celebrano i 20 anni dalla nascita del Salone internazionale del Gusto e i 30 anni di attività di Slow Food in Italia, è “Voler bene alla Terra”. La Regione Marche, in collaborazione con Slow Food Marche, è presente con uno stand in piazza Castello. “Cinquantasette nuovi presìdi a un esercito di 7mila contadini, produttori, chef e attivisti arrivati da 143 paesi nel mondo popolano questa eccezionale vetrina a cui le Marche non potevano mancare - afferma l’assessore all’Agricoltura Anna Casini -. Il tema scelto per questa edizione del Salone del Gusto è un richiamo a cui la Regione Marche è particolarmente sensibile. Il sostegno a chi coltiva e custodisce l’ambiente si concretizza nei circa 35 bandi già emanati per 200 milioni di euro di risorse impegnate su un totale di 538 milioni stanziati dal Psr Marche 2014-2020. Una cifra importante per la nostra economia, che vogliamo spendere a favore della competitività delle aziende agricole e delle filiere alimentari, della tutela delle risorse ambientali e degli ecosistemi, dell’adattamento al cambiamento climatico, dello sviluppo economico delle aree rurali. Non solo. Massima attenzione viene dedicata anche all’agricoltura biologica, settore in netta crescita, alla biodiversità e al legame tra prodotto e territori”.

Il primo appuntamento per l’assessore Casini è stata la Commissione Politiche Agricole composta da tutti gli assessori regionali, riuniti a Torino per discutere, confrontarsi e mettere a punto posizioni comuni. Si è parlato dei regimi facoltativi di certificazione, dell’istituzione di una banca dati per le sementi e del materiale di moltiplicazione vegetativa con metodo biologico, della prevenzione, del controllo e dell’eradicazione della Xylella, delle quote latte e della filiera del legno.