Quasi il 10% della superficie regionale risulta tutelato: numerose sono le aree protette con 2 parchi nazionali (Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga), 4 parchi regionali (Sasso Simone e Simoncello, Gola della Rossa e di Frasassi, Monte San Bartolo e Monte Conero), e 4 riserve naturali (Abbadia di Fiastra, Montagna del Torrichio, Gola del Furlo e Ripa Bianca).
Il gruppo dei Monti Sibillini conserva scenari di grande effetto, veri e propri capolavori scolpiti dagli agenti atmosferici nel corso dei millenni. La vegetazione del parco è caratterizzata da boschi estesi di roverella, ampie faggete e praterie d’altitudine dove sono presenti rare specie floristiche come il giglio martagone, la stella alpina, l’uva orsina e il salice nano, considerato l’albero più piccolo al mondo. Dal punto di vista faunistico i Sibillini sono particolarmente interessanti per la presenza del lupo, del gatto selvatico, dell’aquila reale e del falco pellegrino.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è invece caratterizzato da rocce marnoso-arenacee, fitti boschi e splendide cascate (Volpaia e Selvagrande). Oltre al faggio, sono presenti il mirtillo, la betulla e, anche qui, la stella alpina dell’Appennino e diverse specie di orchidee. Nelle maestose foreste si possono incontrare il cervo, il capriolo, il lupo e l’orso mentre tra gli uccelli sono da segnalare l’aquila reale, il lanario, il gracchio corallino e il gufo reale.
L’area intorno al Sasso Simone e Simoncello è caratterizzata da un suolo argilloso e da un bosco a dominanza di cerro; unica nel suo genere la grande foresta mediterraneo-montana con i suoi faggi, aceri, frassini, agrifogli e nel cui ambiente selvatico si aggirano caprioli, daini ed il lupo appenninico. Anche in quest’area è possibile avvistare l’aquila , la poiana, la rara albanella minore e il picchio rosso maggiore.
La Gola della Rossa e Frasassi è caratterizzata da ampie cavità carsiche dove, tra gli anfratti rocciosi nidificano l’aquila ed il gufo reale, il falco pellegrino, l’astore ecc.
Il valore naturalistico della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra è invece determinato da un bosco planiziario dove predomina il cerro e dove è da segnalare il sentiero “Il bosco e il fiume”, un percorso per tutti che permette di scoprire la natura utilizzando l’udito, l’olfatto e il tatto, mentre la Riserva Naturale di Torricchio è stata riconosciuta riserva biogenetica del Consiglio d’Europa.