La figura della Consigliera di parità

SCOPI E ORGANIZZAZIONE

Modulistica per le Imprese

PRESENTAZIONE

Le consigliere ed i consiglieri di parità, effettivi e supplenti, svolgono funzioni di promozione e controllo dell'attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro.
Già prevista dall'art.10 della legge n. 125 del 1991 e da altre disposizioni precedenti, la figura è disciplinata dal Decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196 ed è istituita a livello nazionale (presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali), regionale e provinciale ( rispettivamente presso le Regioni e le Province). Consigliere e consiglieri di parità devono possedere requisiti di specifica competenza ed esperienza pluriennale in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità e pari opportunità nonché di mercato del lavoro. Il loro curriculum è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale insieme al decreto di nomina Nell'esercizio delle funzioni loro attribuite, consigliere e consiglieri di parità sono pubblici ufficiali ed hanno l'obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria i reati di cui vengono a conoscenza. Rivestono, pertanto, una doppia funzione:

- istituzionale, di vigilanza contro le discriminazioni e di promozione delle pari opportunità;
- di autonomia funzionale rispetto agli enti di riferimento (Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Regioni, Province).

Il mandato dura quattro anni ed è rinnovabile una sola volta.

CONSIGLIERA NAZIONALE DI PARITA'

Prof.ssa Alessandra Servidori - (effettiva)
Dott.ssa Bianca M. Pomeranzi - (supplente)

La Consigliera nazionale è domiciliata presso una Direzione Generale del Ministero del Lavoro, in base al Decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, art. 5, c. 1. “... L'ufficio della consigliera o del consigliere nazionale di parità è ubicato presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale. L'ufficio è funzionalmente autonomo, dotato del personale, delle apparecchiature e delle strutture necessarie per lo svolgimento dei loro compiti. Il personale, la strumentazione e le attrezzature necessari sono assegnati dagli enti presso cui l'ufficio è ubicato, nell'ambito delle risorse trasferite ai sensi del decreto legislativo del 23 dicembre 1997, n. 469...” .

Attualmente l'Ufficio è collocato nell'ambito della DG Impiego - Divisione IV - nella sede ministeriale di Via Flavia, 6 - 00192 Roma.

Come rivolgersi all'Ufficio

Per segnalare casi di discriminazione tutte le donne lavoratrici e gli uomini lavoratori possono rivolgersi direttamente all'Ufficio della Consigliera nazionale di parità o agli uffici regionali e provinciali.

È possibile contattare l'ufficio di pertinenza tramite telefono, posta o e-mail utilizzando i riferimenti indicati nella sezione “Articolazione territoriale della Rete”.

È importante che la segnalazione non avvenga in forma anonima altrimenti non è possibile avviare il procedimento. La lavoratrice o il lavoratore che richiedono l'intervento dell'ufficio non sono gravati da alcun onere economico. Le spese di azione in giudizio in tribunale, per i casi di discriminazione verificati, sono sostenuti dall'Ufficio nazionale o dai diversi uffici locali.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
via Flavia, 6 00187 Roma
(Primo Piano Stanze 32.34.35.37.42)

tel. 06 46832562
tel. 06 46832629
fax 06 46832965

e-mail: consiglieranazionaleparita@lavoro.gov.it

 

CONSIGLIERA REGIONALE DI PARITA'

Consigliera Regionale:
Paola Catalini ( effettiva )

Consigliera Regionale:
Maria Orciani Bianca ( supplente )

Contatti:
Regione Marche
P.F. Pari Opportunità
Via Tiziano, 446
60100, ANCONA
Tel: 071 8063428 - Fax: 071 8063026
E-mail:
funzione.pariopportunita@regione.marche.it
oppure presso:

Sportello Informadonna
Corso Garibaldi, 11
60122 Ancona
Tel: 071 2076886 - Fax 071 53973
E-mail: sportello.informadonna@regione.marche.it

CONSIGLIERE PROVINCIALI DI PARITA'

ANCONA                                                                                                                                           Barigelletti Patrizia (effettiva)
Nichillo Rosanna (supplente)

Contatti:
Ufficio Consigliera di Parità
Provincia di Ancona
Coordinamento provinciale Centri per l'Impiego e Formazione - Commissione provinciale Lavoro
Via Ruggeri, 3
60100 ANCONA
Tel.: 0718063428
E-mail:
patrizia.barigelletti@regione.marche.it

ASCOLI PICENO
Petrucci Paola Maria (effettiva)
Casciati Paola (supplente)

Contatti:
Ufficio Consigliera di Parità
Provincia di Ascoli Piceno
Effettiva:
Piazza Simonetti, 36
63100 ASCOLI PICENO
Tel.: numero verde 800215809 Fax: 0736-277209
E-mail:
consigliera.parita@provincia.ap.it
viceconsigliera.parita@provincia.ap.it
segreteria.parita@provincia.ap.it

MACERATA
Adele Maria Pia Pirro (effettiva)
 

Contatti:
Ufficio Consigliera di Parità
Provincia di Macerata
Corso della Repubblica, 28
62100 MACERATA
Tel.: 0733-248278
Fax: 0733-248531

PESARO
Carrobbio Maria Luisa (effettiva)
Farina Fatima (effettiva)

Contatti:
Ufficio Consigliera di Parità
Provincia di Pesaro
Ufficio Pari Opportunità
Viale Gramsci, 4
61100 PESARO
Tel.: 0721.359307
Fax: 0721.359759
E-mail:
consigliera@provincia.ps.it
segreteria.parita@provincia.ps.it

COMPITI E ATTIVITA'

Si occupano della trattazione dei casi di discriminazione di rilevanza regionale e provinciale, operando in sinergia con gli altri organi istituzionali preposti, sullo stesso territorio, alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Svolgono, in particolare i seguenti compiti:
a) rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni previste dalla legge 10 aprile 1991, n. 125;
b) promozione di progetti di azioni positive, anche attraverso l'individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo;
c) promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
d) sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità;
e) promozione dell'attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
f) collaborazione con le direzioni provinciali e regionali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;
g) diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni;
h) verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive previsti dalla legge 10 aprile 1991, n. 125;
i) collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali.

Ogni anno, entro il 31 dicembre, le Consigliere e i Consiglieri regionali e provinciali hanno l'obbligo di presentare - pena la decadenza del mandato - un rapporto sull'attività svolta a tutti gli organismi che hanno provveduto alla loro designazione.
Gli uffici delle Consigliere e dei Consiglieri regionali e provinciali sono collocati, per legge, rispettivamente presso le Regioni e le Province, che sono tenute a fornire il personale, la strumentazione e le attrezzature loro necessarie.

RAPPORTI CON ALTRI ORGANISMI/UFFICI E PARTECIPAZIONE ALLA LORO ATTIVITA'

La partecipazione all'attività di altri organismi/uffici che si occupano di altri ambiti e/o settori di attività, in primo luogo nel mondo del lavoro, rappresenta una caratteristica peculiare degli Organismi per le pari opportunità.
Una parte consistente dell'azione della consigliera si svolge nell'ambito dell'attività di altri organismi ed uffici ai quali partecipa.
In effetti, prima ancora che fosse connotata da compiti/funzioni propri, questa figura è stata individuata come “soggetto” immesso in un altro organismo.
Nel 1984, con la legge 833, la consigliera regionale è introdotta nella legislazione non in forma consueta (ad esempio: “E' nominata la consigliera…”, come fa la legge 125 per la consigliera provinciale), ma stabilendo che “Alle riunioni della Commissione Regionale per l'impiego, assistono, con facoltà di intervento, il capo dell'ispettorato regionale del lavoro e della massima occupazione, ed un membro designato dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, con funzione di consigliere per l'attuazione dei principi di parità di trattamento tra uomo e donna in materia di lavoro”.
Uno stesso procedimento adopera la legge 56 del 1987 per istituire la consigliera nazionale.

COME VENGONO NOMINATE/I

Sono nominati con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro per le Pari Opportunità, su designazione degli organi a tal fine individuati dalle Regioni e dalle Province, sentite le commissioni tripartite, rispettivamente regionali e provinciali, di cui agli articoli 4 e 6 del D. lgs 469/1997.

Sono componenti a tutti gli effetti

- delle commissioni regionali e provinciali tripartite,
- delle commissioni di parità del corrispondente livello territoriale, ovvero di organismi diversamente denominati che svolgono funzioni analoghe.
Partecipano
- ai tavoli di partenariato locale
- ed ai comitati di sorveglianza di cui al regolamento CE n. 1260/1999 del Consiglio.

Sono collegati e collaborano con
- Assessorati al lavoro degli enti locali,
- Organismi di parità degli enti locali.
Hanno rapporti con
- soggetti che attuano azioni positive,
- organismi che attuano la programmazione delle politiche di sviluppo territoriale,
- organismi che attuano politiche attive del lavoro,
- soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro,
- direzioni regionali e provinciali del lavoro.
Al fine di rafforzare le funzioni delle Consigliere e dei Consiglieri di parità, di consentire lo scambio d'informazioni e dati, esperienze e buone prassi e di accrescere l'efficacia della loro azione, è stata istituita la Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di parità, coordinata dalla Consigliera nazionale.